Il socialista Mauro Del Bue cerca poltrone per i «suoi»
L’ex assessore intercettato Giulio Burchi con il progettista della tangenziale nord ora indagato. "Non ci vedo nulla di male - dice Del Bue - queste nomine non avvengono a caso"
REGGIO EMILIA. Spunta anche il nome di Mauro Del Bue nelle intercettazioni comprese nell’ordinanza sull’inchiesta sulle presunte tangenti per le grandi opere, aperta dalla procura di Firenze. Un calderone immenso, dove sono confluite personalità e intrecci politici. Uno di questi riguarda proprio l’ex assessore allo Sport della giunta comunale guidata da Graziano Delrio.
Del Bue non è indagato e la sua intercettazione viene riportata solo perché è al telefono con Giulio Burchi, manager pavullese ed ex presidente di Italferr, ora indagato insieme ad altre 50 persone nel novero dell’inchiesta fiorentina che ipotizza un articolato sistema corruttivo, messo in piedi per pilotare appalti e incarichi, partita dall’indagine sulla tav di Firenze, appalto in mano a Coopsette.
L'ARTICOLO DI DEL BUE SU L'AVANTIONLINE
Burchi (socialista della prima ora) deve contattare il vice-ministro alle Infrastrutture, Nencini Riccardo (altro esponente del partito al quale appartiene Del Bue). Per farlo si interfaccia con l’ex parlamentare e assessore reggiano, attuale direttore della rivista web l’Avanti.
In sostanza, spiega la Procura, Burchi chiede a Del Bue di procurargli un appuntamento con Nencini e immediatamente dopo Del Bue chiede a Burchi «tu potresti dargli qualche contributo di questo tipo anche a Nencini...ci sono delle nomine da fare in giro...ci interessa sistemare due o tre persone in qualche ente...». Dal tenore delle conversazioni intercettate, scrive ancora la procura, si comprende anche che lo stesso Burchi «ha richiesto a più soggetti, ivi compreso Nencini, un intervento in suo favore per una nomina all'interno della società Terna».
Successivamente, Burchi si rivolge alla segreteria del Nencini, nella persona di Fabrizio Magnani, il quale parla a Burchi si «trovare il posto per una persona». In una conversazione con Magnani, Burchi fa anche riferimento alla richiesta di Nencini di «sistemare uno in un collegio».
Il tutto confermato da Del Bue stesso: «Certo che gli ho telefonato, e anche più volte. Io Burchi lo conosco da tanto tempo, è stato un mio compagno di partito oltre che manager di Italferr, della Metro Milanese e di altre società. Non mi ricordo nello specifico di queste frasi, ma facevo comunque riferimento a nomine pubbliche. Ci sono 2mila posizioni e il mio partito ha circa l’uno per cento della rappresentanza politica. Non vedo cosa ci sia di male in una telefonata del genere. Queste nomine non avvengono a caso. Il fatto, semmai, è che nonostante le richieste non ci è stato accordato alcun posto».
Burchi ha un ruolo di rilievo anche per quanto riguarda gli appalti reggiani. E’ infatti il progettista della tangenziale nord di Reggio Emilia e della variante di Rubiera. Burchi era presente alla conferenza stampa indette il 19 gennaio scorso dal sindaco di Reggio Luca Vecchi insieme al parlamentare reggiano Paolo Gandolfi e l’assessore Mirko Tutino. Lì c’era infatti Nencini, in qualità di vice ministro, che ha dato il via libera al finanziamento per il nuovo ramo della tangenziale.
Un investimento da 186 milioni di euro che gravita attorno a Burchi, intercettato al telefono anche con il senatore Pd Ugo Sposetti, ex tesoriere dei Ds. Parlando di Burchi, la procura scrive che «è molto vicino al senatore Sposetti, per il quale si attiva in più occasioni al fine di reperire incarichi in favore di persone indicategli dallo stesso Sposetti».
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