Eroina, 25enne punta a una pena alternativa
Guastalla: spacciava con la carrozzina. Ora ha chiesto di accedere ad un lavoro socialmente utile
GUASTALLA. Resta con l’obbligo di firma – tutti i giorni nella caserma dei carabinieri di Guastalla – e per accedere a un lavoro socialmente utile come modo per espiare la pena dovrà presentare un programma dettagliato che verrà stilato dall’Ufficio esecuzione penale esterna (Uepe) che fa capo al tribunale di Reggio.
Stiamo parlando del pakistano 25enne Tehseen Waris (residente a Luzzara) che l’11 febbraio scorso era stato bloccato dai militari nell’area della stazione ferroviaria: spacciava eroina, usando come “paravento” la figlioletta di 2 anni in carrozzina.
Uno stratagemma che quel giorno non aveva, però, funzionato.
Presto l’avvocato difensore Carmine Migale capirà, tramite l’Uepe, con quale ente poter “costruire” il programma di lavoro richiesto dal giudice Andrea Rat che, fra due mesi in aula a Reggio Emilia, valuterà se dare o meno il via libera a questa forma alternativa di espiazione della pena.
Il giovane è sposato e ha una figlia piccola (che quel giorno era stata poi riportata a casa a Luzzara dal cognato), è disoccupato e per un pasto sicuro va alla mensa della Caritas a Reggio. Condizioni economiche a dir poco drammatiche, a cui disastrosamente si associa - come ha ammesso nella prima udienza il 25enne in aula - la tossicodipendenza: «Prima l'eroina me l'iniettavo, ora la fumo. Quella droga l'avevo con me per uso personale». Una giustificazione che non aveva convinto granché il giudice Rat, anche perché c'è chi ha visto il pakistano offrire l'eroina, inoltre aveva con sè un bel numero di dosi che "tradiscono" l'intenzione della vendita illegale. L’11 febbraio – a metà pomeriggio – era giunta ai carabinieri da un cittadino una segnalazione molto dettagliata: «Accorrete, perché vi sono tre giovani che cercano di vendere droga in stazione ai passanti». I militari velocemente piombavano sul posto subito capivano chi effettivamente c’enrava con lo spaccio. Solo apparentemente Waris è un padre premuroso, in realtà ha con sè 12 dosi di eroina (complessivamente 3 grammi) nascoste in un pacchetto di sigarette e pronte per la vendita.(t.s.)
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