L’addio di Felice, il re del liscio saluta il video
Ultima apparizione di Tavernelli a Telereggio, in 20 anni di trasmissioni ha sdoganato i ballabili
REGGIO EMILIA. Per tante famiglie reggiane, soprattutto per quelle in cui ci sono persone anziane, il pranzo di ieri è stato un po’ amaro. Quelli che erano soliti mangiare seguendo Felice Tavernelli che su Telereggio mandava in onda i filmati delle orchestre di liscio, hanno assistito a una puntata diversa dal solito: il passo d’addio. Felice – Nonno Felice come lo chiamano in tanti – si è commosso e sfiorando le lacrime ha dato l’addio agli ascoltatori. Al suo fianco il direttore di Telereggio, Mattia Mariani, che lo ha ringraziato per i tanti anni di lavoro passati insieme.
Felice, quanto è dura smettere dopo tutto questo tempo?
«E’ dura davvero, ma ad un certo punto ti senti stanco. L’età ha la sua parte, perché di anni ne ho 71, e allora ho preferito lasciare in bellezza prima che mi capitasse quello che è successo a Sposini».
Ma perché proprio ora, considerando che il suo programma continuava ad avere un buon successo?
«A Telereggio il mio contratto era scaduto a dicembre ma Mariani mi aveva chiesto di rimanere ancora un poco per poi discutere del futuro. Sono stato io stesso a comunicare che ero pronto a passare il testimone, perché tutto ha un inizio e tutto ha una fine».
Certo che per molti reggiani è stato un colpo vederla mentre dava l’addio a tutti.
«E’ difficile anche per me (e mentre parla inizia a piangere, ndr), perché non faccio altro che pensare a tutto quel sistema di conoscenze e di amicizie che ho creato con il mio lavoro, un sistema che si basava sui valori della famiglia. Attraverso la mia trasmissione si ascoltava il liscio ma ci si mandavano anche messaggi, si celebravano giornate di festa, si ricordava chi non c’è più».
Lei è un uomo di spettacolo e gli uomini di spettacolo non smettono mai. Possibile che davvero lei voglia lasciare tutto?
«Assolutamente no, io lascio il programma televisivo ma continuo la mia attività all’esterno con i partner di sempre. So parlando di serate nei locali e di feste che si svolgono in prevalenza in estate e per le quali c’è già un calendario nutrito. Il primo appuntamento è al Parco Tegge di Felina il 12 aprile, poi in maggio ci sarà una crociera nel Mediterraneo in compagnia della nostra musica».
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Come iniziò la sua avventura nel mondo del liscio?
«Bisogna tornare indietro agli anni Settanta, alle prime radio libere. Cominciai con un programma su Radio Musichiere, che ebbe un buon successo; poi passai a Radio Cavriago, un’emittente che grazie al liscio riusciva a fare ascolti che altri molto più blasonati si sognavano».
Il pubblico di oggi però la ricorda per la televisione.
«Infatti. E’ stato nei primi anni Novanta che per gioco cominciò l’avventura di Retemilia. In quella televisione c’erano alcuni amici che mi coinvolsero: Fulvio Bertolini, Gianni Draghi e il regista Ivan Foroni che è morto di recente. Io andai dal proprietario Ideo Denti, che è scomparso anche lui, e gli dissi che volevo fare un programma che si intitolava “Liscio come l’olio”. Lui mi fece provare e cominciai così, con quattro videocassette in croce. Dopo una settimana Denti venne da me e mi esortò ad andare avanti fino a quando non mi fossi stancato, perché la trasmissione stava andando benissimo».
Poi però Retemilia finì.
«In effetti finì, e io decisi di passare a Telereggio dove sono rimasto per tutti questi anni togliendomi delle grandi soddisfazioni».
Che fine farà adesso il liscio in televisione?
«Il liscio non si ferma. La trasmissione, che si chiamerà “Saluti e baci”, l’ho consegnata in mani sicure, quelle di Ivana Patritti dell’orchestra Ivana Group e di Nicola Marchese, musicista e capo orchestra».
Non è che fra un poco tornerà in tv da qualche altra parte?
«Voglio essere ricordato bene, sono un soldato e resto fedele alla “patria” che ho servito. Adesso devo pensare solo alle mie serate, agli spettacoli dal vivo».
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