Tangenziale, scoppia il caso-progettista
Un’opera di Burchi, sotto inchiesta a Firenze. Gandolfi: «Scelto da Tav». Tangenti alla Lega: Alfio Lombardi non è indagato
REGGIO EMILIA. Sono tanti i fili che legano Reggio Emilia con le molte inchieste che si stanno accavallando in questi giorni. Quella più roboante è partita da Firenze dopo le indagini della procura sulla costruzione di una parte della linea dell’alta velocità, che ha portato alla scoperta di una lunga serie di relazioni tra politici e amministratori, definita dai pm «una storia di ordinaria corruzione».
LA TANGENZIALE. Il nome che risuona ora è quello di Giulio Burchi, ingegnere partito da Pavullo per arrivare ai piani alti delle amministrazioni e delle grandi società italiane, indagato a Firenze per essersi fatto dare un incarico di direzione lavori insieme ad un altro indagato, Stefano Perotti, per uno stralcio della Salerno-Reggio Calabria. «Forse si sta bene solo in questo Paese qua - dice Burchi in un’intercettazione a un amico - perché nei Paesi dove ci sono le regole secondo me si sta molto peggio. Io ti dico la verità... che sono stato assolutamente...anzi nessuno mi può dire un cazzo... anche se qualche compromesso l’ho fatto anche io naturalmente come tutti...però i soldi che ho guadagnato in questo Paese di merda.. deregolarizzato...non li avrei mai guadagnati in Inghilterra o in America». Burchi è passato anche pochi giorni fa da Reggio, secondo quanto rivelato dall’ex assessore Mauro Del Bue, socialista come Burchi e con lo stesso finito in un’intercettazione agli atti ma che non ha alcuna rilevanza penale. Burchi, infatti, è il progettista della tangenziale nord - della quale non c’è traccia nell’inchiesta - progetto da 186 milioni di euro, investimento sbloccato circa un mese fa. «Burchi è stato nominato progettista nel 2008 dal Comune di Reggio, ma in realtà si tratta di un incarico ereditato dalla società Tav» spiega l’ex assessore dei trasporti Paolo Gandolfi.
LA CISPADANA. Le “trattative” per la Reggiolo-Rolo-Ferrara hanno portato all’iscrizione nel registro dell’ex assessore Peri e dell’ex presidente della provincia di Modena, Graziano Pattuzzi. Avrebbero promesso la «dazione dell’incarico di direzione dei lavori a Stefano Perotti, da parte di Arc, per la Cispadana».
LOMBARDI E COOPSETTE. La coop di Castelnovo Sotto è indagata nell’inchiesta sulla tav di Firenze. Il suo manager Alfio Lombardi risulta indagato in questa prima inchiesta e non in quella successiva per le presunte tangenti versate a Torino alla Lega Nord (come riportato erroneamente nel catenaccio dell’articolo uscito il giorno 18 marzo 2015. Errore del quale ci scusiamo).
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