«Uffici postali, c’è uno spiraglio»
Il consigliere regionale Torri: «Poste Italiane ha congelato chiusure e riduzioni»
VILLA MINOZZO. Potrebbe esserci una apertura al dialogo sul tema, avanzato da Poste Italiane nelle scorse settimane, della chiusura o riduzione di orario di molti uffici postali in tutta Italia, compreso il territorio dell’Appennino reggiano, dove pure la tenuta dei servizi ha una fortissima ricaduta sul tessuto sociale.
Una apertura che viene evidenziata dal casinese Yuri Torri, consigliere regionale di Sel, che afferma: «Abbiamo letto la dichiarazione di Poste Italiane nella quale si prospetta il congelamento della riorganizzazione degli uffici postali nei Comuni minori, durante un periodo di confronti con Regione ed enti locali. Dalla nota di Poste Italiane sembra chiaro, quindi, che la chiusura di alcuni uffici e la riduzione di orario di altri, prevista per il 13 aprile, che coinvolge più di 80 sedi solo in Emilia Romagna, slitterà. Speriamo che questa dichiarazione rappresenti uno spiraglio, e che il lavoro dell’assessore Petitti e le pressioni di noi consiglieri, che in questi mesi abbiamo presentato vari atti per sensibilizzare la giunta sul tema, possano avere un peso sulle decisioni che Poste Italiane prenderà in merito alla riorganizzazione. Vogliamo credere che la dichiarazione “concilieremo le nostre esigenze con le richieste dei territori” corrisponda a verità, e che Poste Italiane abbia davvero compreso che non è possibile, nel momento in cui si eroga un servizio pubblico, prescindere da quelli che sono gli interessi delle comunità in cui si opera». (l.t.)
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