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Commerciante stroncato da una malattia a 40 anni

di Mauro Pinotti
Commerciante stroncato da una malattia a 40 anni

Reggiolo: tutto il paese in lutto per la morte dell’orefice Saverio Pitocchi Il suo negozio fu danneggiato dal sisma, ma lui lavorava per animare il centro

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REGGIOLO. «A nome mio e di tutta l’amministrazione comunale voglio dirti grazie, perché per Reggiolo hai fatto tanto e ti vogliamo ricordare così, come nella foto: con la cuffia e lo zainetto dietro le schiena. Ciao Saverio». Questo il commosso ricordo del sindaco Roberto Angeli per Saverio Pitocchi, 40 anni, noto commerciante e volontario, deceduto giovedi sera all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

Tutta la comunità reggiolese è in lutto per l’improvvisa scomparsa di Saverio. I funerali si svolgeranno oggi pomeriggio alle ore 15, partendo dalle camere mortuarie dell’ospedale di Guastalla per il piazzale davanti a palazzo Sartoretti dove si svolgerà una semplice benedizione della bara. Da qui si formerà il corteo per accompagnare Saverio nell’ultimo viaggio al cimitero locale.

L’uomo era molto conosciuto in paese, sempre in prima linea nell’organizzare iniziative e sostenere la comunità reggiolese. Solo qualche mese fa aveva scoperto di essere gravemente malato, ma aveva continuato a lavorare nell’oreficeria di famiglia. Il terremoto del 2012 aveva reso inagibile il suo negozio di Reggiolo e così, con i genitori, aveva deciso di concentrare l’attività nel secondo negozio di Novellara.

Il Comune di Reggiolo si stringe al lutto della famiglia. «Ci ha lasciato un volontario, commerciante, ma soprattutto un grande amico, sempre disponibile e con il sorriso stampato sul suo viso – ha detto il sindaco Roberto Angeli – Con lui ho condiviso momenti importanti per la comunità di Reggiolo. Sempre pronto ad aiutare gli altri, sempre in prima linea nell’organizzare feste e manifestazioni in piazza. Quando Reggiolo è stata colpita dal terremoto, come presidente dell’Ati commercianti Reggiolo, ha saputo organizzare al meglio tutti i negozianti che si sono dovuti delocalizzare fuori dal centro storico».

Lascia nel dolore la mamma, il papà ed il fratello Emanuele a cui Saverio era molto legato. Un amico, scrive su Facebook: «Sei stato un compagno di calcio onesto, bravo e un po naif... ti immagino a pescare con il tuo zainetto sulle spalle e di fianco il tuo cane... adesso siete due angeli... ciao save... troppo buono per questo mondo...».

Domani, in occasione della manifestazione “Roccaciocc” che si svolgerà in forma ridotta dpo essere stata rinviata a causa del maltempo della settimana scorsa, Saverio, che gestiva il forno dell’Ati per la produzione di pane fresco, verrà ricordato dal sindaco Angeli, dai rappresentanti delle varie associazioni di volontariato e dagli stessi volontari che insieme a lui hanno condiviso momenti di aggregazione e socializzazione a favore della comunità reggiolese.

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