Con 25 pullman al raduno della Fiom
Intanto Camusso, giovedì al Fuori Orario, ha ribadito il suo «no» al progetto lanciato da Landini
REGGIO EMILIA. La divergenza fra Susanna Camusso e Maurizio Landini non impedisce alla Camera del Lavoro provinciale di benedire e incoraggiare la partecipazione di tutti gli iscritti alla Cgil alla grande manifestazione nazionale indetta dalla Fiom per sabato prossimo a Roma in piazza del Popolo. La segretaria nazionale del sindacato era stata esplicita, intervenendo giovedì sera al circolo Arci Fuori Orario di Gattatico, nel ribadire la sua condanna del progetto di coalizione politica lanciato nei giorni scorsi con grande enfasi dal leader dei metalmeccanici: «Non è utile - aveva detto - che si mescolino le opinioni di un sindacato a quelle che sarebbero proprie di un partito».
Tuttavia Landini s'è guardato bene dal presentare il raduno di sabato come l'inaugurazione del suo progetto politico. L'ha convocato, anzi, con il motto "Per il lavoro, i diritti, la democrazia, la giustizia sociale, il reddito, la legalità, l'Europa", che vuole essere uno slogan "unions", cioè capace di unificare forze sociali diverse, ma mantiene un carattere sindacale compatibile con la linea della Cgil. Si spiega, quindi, il sostegno della confederazione.
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«La segreteria nazionale - sottolinea Matteo Alberini, membro della segreteria della Camera del Lavoro - ha diffuso una circolare per invitare tutte le strutture territoriali e tutte le categorie a partecipare alla manifestazione». La collaudata macchina organizzativa s'è già messa in moto per raccogliere presso le sedi sindacali di zona le adesioni di un migliaio di lavoratori e pensionati.
E' previsto che dalle principali località della nostra provincia partano, intorno alle 6 di sabato, 25 pullman. Intanto Sergio Guaitolini, segretario provinciale della Fiom, difende il progetto di Landini: «Il sindacato - spiega - ha sempre fatto politica, ma non vogliamo fondare un nuovo partito, nè ammettere gli attuali partiti nella coalizione che intendiamo formare. Bisogna trovare il modo di aggregare i tanti lavoratori parasubordinati che ora non sono rappresentati dal sindacato, estendendo il rapporto alle associazioni che operano sul terreno della solidarietà».
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A livello nazionale la Fiom ha incassato, per ora, l'adesione dell'Arci, di Libera, di Emergency e di singole personalità, come la reggiana Maria Mussini, deputato ex-Cinque Stelle.
«Non è di facile attuazione - ammette Marco De Simone, responsabile organizzativo della Fiom reggiana - un progetto che si rivolge a lavoratori precari, false partite Iva e Co.co.pro divisi e disorganizzati. A Reggio iniziamo il percorso con l'associazione culturale antimafia Corto Circuito».
«Il governo - incalza Guaitolini - sta smantellando autoritariamente i diritti dei lavoratori. Ci proponiamo di ricostruirli. Intanto ricorreremo contro i singoli aspetti del job's act che riteniamo incostituzionali. Poi proporremo un nuovo statuto dei lavoratori valido anche per i parasubordinati».
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