Estorsione, due anni e mezzo a Silipo
Ancora una condanna per l'imprenditore edile di origine cutrese ma residente a Cadelbosco Sopra
PARMA. Ancora una condanna per l'imprenditore edile 45enne Antonio Silipo (cutrese ma residente da tempo a Cadelbosco Sopra, dall’aprile scorso in carcere). Dalla primavera scorsa infatti è stata un'escalation, con accuse che vanno dall'usura all' estorsione, dalle fatture fasulle all'ultimo non indifferente coinvolgimento nell'operazione antimafia "Aemilia" come affiliato (e con un ruolo non secondario) al clan Grande Aracri.
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Di recente è stato condannato in tribunale a Reggio (con il figlio) per un pestaggio, adesso la condanna a 2 anni e 6 mesi di reclusione emessa in tribunale a Parma per un’estorsione ai danni di un imprenditore parmense. Per recuperare un credito di 27mila euro Silipo non aveva esitato a minacciare l’imprenditore mostrandogli una pistola e devastandogli l’ufficio.
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