Il Pd: «Commissione su Coffrini»
I sindaci democratici si schierano al fianco di Fava: faccia riflettere il clima d’isolamento
REGGIO EMILIA. «Auspichiamo che la Commissione richiesta da Fava arrivi il prima possibile a Brescello». L’invito parte dai sindaci del Pd di Reggio Emilia, convocati ieri in via Gandhi dal segretario provinciale, Andrea Costa, con l’obiettivo di concordare alcune nuove azioni di contrasto al fenomeno mafioso. Un’occasione nella quale si è tornati a fare il punto anche sul caso del sindaco di Brescello, Marcello Coffrini, che proprio oggi tornerà raccontare la sua verità, alle 11.30 nel centro culturale San Benedetto. Un appuntamento aperto alla cittadinanza ma che sarà disertato dalle opposizioni, in aperta polemica con il primo cittadino brescellese, ieri bastonato nuovamente anche dai sindaci reggiani del Pd, che si sono schierati compatti al fianco del vicepresidente della Commissione antimafia, Claudio Fava. Proprio Fava ha proposto una commmissione d’indagine e l’eventuale scioglimento dell’amministrazione.
«Abbiamo ribadito l’inadeguatezza dei comportamenti in relazione al ruolo istituzionale. Gli amministratori Pd hanno una sensibilità alta verso il fenomeno mafioso e sono impegnati a contrastarlo e ad isolarne i rappresentanti – spiega il segretario Pd Costa – Il clima di isolamento in cui si trova Brescello deve indurre alla riflessione chi ha ruoli di rappresentanza locale».
Per il Pd, «sapere se c’è qualcosa che non va in quell’amministrazione è fondamentale per determinare l’azione giusta anche da parte di chi ha responsabilità: sul fatto che ciò che Coffrini ha detto sia inaccettabile siamo tutti d’accordo». All’indomani delle dichiarazioni rilasciate su Grande Aracri, da via Gandhi avevano già chiesto a Coffrini un passo indietro, ottenendo però un nulla di fatto. «Coffrini, lo ribadiamo, non è iscritto al Pd – aggiunge Costa – il suo mandato è assegnato dalla Costituzione al Consiglio comunale, che deve agire informato e nelle condizioni più serene possibile».
Ma non solo il caso Brescello nella riunione Pd. Allo studio, anche nuove misure contro le infiltrazioni. In attesa di arrivare alla sottoscrizione del nuovo protocollo antimafia a cui sta lavorando la Prefettura, infatti, i sindaci Pd hanno deciso di intensificare i controlli sulle licenze commerciali, utilizzando il Sistema comunicazioni antimafia (Sicenat), ovvero una banca dati in grado di dire se il richiedente abbia in corso o abbia avuto procedimenti giudiziari. (e.spa.)
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