Tramortiscono un ragazzo e gli rapinano il portafogli
Baiso: aggressione nei bagni di un locale pubblico. Due 21enni di Castellarano denunciati per aver rotto il naso e un labbro a un coetaneo con una testata
BAISO. Una testata in faccia per stordire la vittima e rubargli il portafoglio. Erano andati per le spicce, i due ventunenni di Castellarano ora denunciati dai carabinieri per la rapina commessa a settembre a Baiso. Vittima un altro ventenne, baisano di origine marocchina. Dopo oltre sei mesi di indagini, e di battaglie contro immagini sfocate che hanno rallentato il lavoro, i carabinieri della stazione di Baiso hanno identificato in una coppia di operai ventunenni di Castellarano gli autori dell'aggressione compiuta nei primi giorni di settembre nel paese collinare.
Col tempo i militari sono riusciti a scoprire l'identità di alcuni presenti nella serata incriminata, e da lì a dare un nome ai due autori della rapina. Siamo alla fine dell'estate scorsa a Baiso, in un locale pubblico piuttosto frequentato. Il ventenne marocchino va in bagno e lì viene puntato dai due ragazzi che, avendolo visto da solo, hanno probabilmente deciso di approfittarne. Uno dei due dà una violenta testata in faccia al giovane, facendolo cadere al suolo semi-svenuto. Dopo di che, l'altro gli sfila il portafoglio, che contiene oltre 200 euro in contanti e i documenti personali. I due aggressori se ne vanno mischiandosi agli altri clienti, facendo finta di nulla. Quando altre persone entrano in bagno, trovano l'aggredito a terra, ancora confuso e dolorante. Chiamano subito i soccorsi e il ventenne viene portato in ospedale per una visita di controllo. Il bilancio è pesante: il setto nasale fratturato, un taglio al labbro superiore e una prognosi di trenta giorni. I carabinieri di Baiso, informati di quanto accaduto, si mettono all'opera partendo dai video girati dalle telecamere dell'impianto di sorveglianza installato dentro il locale, visto che in un primo momento nessuno pare aver notato alcunché. I filmati hanno ripreso l'aggressione, ma la qualità delle immagini non è molto elevata, e non è possibile, neppure con un'elaborazione informatica, arrivare a riconoscere i volti dei due rapinatori.
I militari riescono invece a identificare alcuni degli altri clienti presenti quel giorno, che vengono convocati in caserma e interrogati. In questi colloqui, forniscono agli investigatori le tracce buone per arrivare a capire chi siano gli autori della violenta azione. Si tratterebbe appunto dei due ventunenni operai residenti a Castellarano. Dopo aver raccolto altre prove a carico, così da poter confermare la propria ipotesi e le accuse, pochi giorni fa i carabinieri hanno terminato il lavoro e, forti di elementi giudicati sufficienti, hanno ufficialmente denunciato i due giovani con l'accusa di rapina in concorso. Ora inizia il consueto percorso giudiziario, davanti al tribunale reggiano. (adr.ar.)
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