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CASALGRANDE

Il Comune cerca volontari per tutelare il “bene pubblico”

di Paolo Ruini

CASALGRANDE. Perché non fare i volontari per il Comune? L’amministrazione comunale di Casalgrande sta lanciando un iniziativa per chiedere a tutti i cittadini di collaborare, anche solo per poche...

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CASALGRANDE. Perché non fare i volontari per il Comune? L’amministrazione comunale di Casalgrande sta lanciando un iniziativa per chiedere a tutti i cittadini di collaborare, anche solo per poche decine di minuti, alla realizzazione del bene pubblico.

Per favorire la convivenza civile e la partecipazione all’utilizzo dei beni pubblici, infatti, viene chiesto di mettere a disposizione in determinati progetti le proprie capacità al servizio del prossimo.

L’attività richiesta ai cittadini e alle associazioni è esclusivamente volontaria: non sarà retribuita e neppure oggetto di contribuzione. L’amministrazione comunale provvederà ad assicurare le persone che aderiranno all’iniziativa, fornire adeguate istruzioni e formazione, consegnare eventuali strumenti di lavoro e collaborare nella pianificazione e nella sorveglianza dei progetti che verranno realizzati.

“Accendiamoci per una Casalgrande migliore” è il motto di questa iniziativa che si pone come obiettivi quelli di creare nuove occasioni di socializzazione e di partecipazione svolgendo piccoli ma utili servizi. Le attività dove si cercano volontari e sponsor dove per i volontari è stata posta l’età minima di 16 anni con il permesso dei genitori, sono particolarmente numerose e vanno dalla piccola manutenzione del verde fino agli aiuti per i servizi educativi e culturali.

I lavori da eseguire vanno dalla pulizia delle panchine alla rimozione dei rifiuti lungo i marciapiedi e i vialetti, accompagnare i bambini a scuola, diffondere l’uso delle nuove tecnologie come ad esempio corsi dove i giovani insegnano ai loro nonni ad usare internet. Fra gli aspetti curiosi di questo progetto vi è anche quello di realizzare dei corsi di lingua straniera e al tempo stesso di lingua italiana e anche di dialetto reggiano e in particolare del Casalgrandese che ormai sta scomparendo.

Tutti i campi, compresi quello sociale e culturale con la biblioteca in primo piano, dove un cittadino potrà dare il proprio contributo sia fisico che,volendo, finanziario sono elencati in un apposito bando che il Comune ha reso pubblico e che può essere scaricato su internet. Questa iniziativa che mira a rafforzare la coscienza civica è rivolta ai cittadini sia italiani che stranieri, alle scuole, agli imprenditori, alle associazioni, alle cooperative sociali, e ai gruppi informali.

Chi è interessato può contattare l’Urp oppure mandare una serie di email a casalgrande@cert.provincia.re.it.

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