Reggio Children insegna italiano ai cinesi
Da settembre la prima scuola (nido ed elementari) per fare apprendere la nostra lingua secondo il metodo Malaguzzi
REGGIO EMILIA. La prima scuola in lingua italiana aprirà a Pechino nel prossimo settembre. Lo ha annunciato Carla Rinaldi, presidente della Fondazione Reggio Children, che gestirà la scuola.
L'istituto, il primo italiano ad aprire ad est di Teheran, avrà un asilo nido e tutte le classe elementari. In una conferenza tenuta nella sede dell'Istituto Italiano di Cultura di Pechino, Rinaldi ha spiegato la filosofia educativa della Fondazione, che si fonda sull'immagine di un bambino e, in generale, di un essere umano portatori di forti potenzialità di sviluppo e soggetti di diritti, che apprendono, crescono nella relazione con gli altri.
Si tratta di un progetto educativo globale, che viene portato avanti nelle scuole e nei nidi d'infanzia del Comune di Reggio Emilia e al quale si ispirano scuole di tutto il mondo, basato su alcuni tratti distintivi: la partecipazione delle famiglie, il lavoro collegiale di tutto il personale, l'importanza dell'ambiente educativo, la presenza dell'atelier e della figura dell'atelierista, della cucina interna, il coordinamento pedagogico e didattico. La seconda lingua della scuola sarà l'inglese e il programma prevede anche un corso di cultura cinese.
Molte famiglie italiane ed europee hanno già espresso il loro interesse per la nuova scuola. Rinaldi ha affermato che l'esperimento in Cina è dettato dal forte interesse mostrato negli anni scorsi da educatori cinesi per la filosofia della Reggio Children. Molti dei testi di Reggio Children sono d’altra parte stati tradotti in cinese e hanno avuto una buona diffusione.
Il progetto è stato presentato da Carla Rinaldi, presidente di Reggio Children, e da Alberto Bradanini (ambasciatore d'Italia in Cina) all'Istituto Italiano di cultura di Pechino e alla presentazione sono stati convocati i rappresentanti della Comunità degli italiani in Cina.
«Siamo lieti di comunicare - si legge nella convocazione - che l'Ambasciata d'Italia ha ottenuto l'approvazione, da parte delle autorità cinesi competenti, per l'istituzione della scuola d'Ambasciata italiana a Pechino: un'infrastruttura che risponda alle esigenze della nostra Comunità in tema di istruzione e che possa rafforzare la presenza economica italiana in Cina. La scuola è un progetto che coinvolge tutta la comunità italiana, nonché una grande opportunità per garantire ai nostri figli una formazione radicata nella lingua e nella cultura italiana, oltre a prepararli ad essere cittadini del mondo. Per garantire trasparenza, qualità e finalità sociale del progetto - prosegue - è stato istituito un Comitato di supervisione di cui fanno parte, tra l'altro, i vertici della Camera di Commercio Italiana in Cina».
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