Gazzetta di Reggio

Reggio

villa minozzo

Cervarolo in silenzio per ricordare l’eccidio

di Adriano Arati
Cervarolo in silenzio per ricordare l’eccidio

VILLA MINOZZO. Fra la nebbia, la pioggia e il dolore, ancora forte 71 anni dopo. Ieri il territorio villaminozzese ha ricordato uno dei momenti più sanguinosi della propria storia, l’eccidio di...

3 MINUTI DI LETTURA





VILLA MINOZZO. Fra la nebbia, la pioggia e il dolore, ancora forte 71 anni dopo. Ieri il territorio villaminozzese ha ricordato uno dei momenti più sanguinosi della propria storia, l’eccidio di Cervarolo, la borgata nell’alta valle del Dolo dove il 20 marzo 1944 le truppe nazi-fasciste uccisero 23 persone innocenti, donne, bambini e anziani, durante una violentissima azione di rastrellamento che portò alla morte di oltre 150 abitanti dell’Appennino modenese e reggiano.

La manifestazione – organizzata dalle associazioni partigiane Anpi-Alpi-Apc – nel pomeriggio si è spostata poi a Cerrè Sologno, per un tributo ai caduti della battaglia combattuta nei boschi poco lontano, una delle prime vittorie partigiane durante la lotta di Liberazione. Cervarolo è una ferita ancora aperta, stragi di cui si dibatte ancora visto che i processi si sono appena conclusi, dopo l’apertura delle pratiche alla fine degli anni ’90, in seguito alla scoperta del famoso “armadio della vergogna” in un ufficio militare a Roma del 1994. Lì si trovavano le istruttorie su numerosi eccidi compiuti da nazisti e fascisti, nascosti per evitare tensioni negli anni della “guerra fredda”.

Come ogni anno, ieri mattina Cervarolo ha ospitato parecchie decine di persone, che si sono ritrovate per omaggiare le vittime. C’erano tanti abitanti della zona, fra cui numerosi parenti delle vittime e qualche giovane dell’epoca, sopravvissuto alla strage. Oltre a numerosissime autorità, capeggiate dal presidente della Provincia Gianmaria Manghi e dal sindaco villaminozzese Luigi Fiocchi; tutti i paesi appenninici hanno mandato loro rappresentanti, primi cittadini o assessori, per mostrare la vicinanza in un giorno di ricordo. Il corteo ha raggiunto l’aia dei caduti, dove i 23 abitanti vennero trucidati, per assistere alla messa celebrata dal parroco don Giuseppe Gobetti e ascoltare l’orazione ufficiale di Manghi e la rievocazione dell’eccidio curata dagli alunni delle scuole medie di Villa Minozzo. Tutta la cerimonia è stata accompagnata dalle musiche suonate dalla banda musicale villaminozzese, che ha fornito la colonna sonora anche alla seconda parte della giornata, quella di Cerrà Sologno, con l’omaggio floreale ai caduti e l’intervento del sindaco Fiocchi.

E non è stato un momento di commemorazione e ricordo solo nel Reggiano. Anche il versante Modenese del crinale appenninico si è mobilitato per ricordare i massacri del marzo 1944, iniziati il 18 marzo a Monchio, per poi proseguire verso Susano, Costrignano e Savoniero, prima di passare in territorio reggiano a Cervarolo. Nel Modenese vennero uccise in totale 136 persone, omaggiate ieri mattina a Costrignano da numerosi ospiti, fra cui il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, il presidente della Regione Stefano Bonaccini e il generale Salvatore Camporeale dell’accademia militare di Modena. Questi eccidi sono segnati dal comune destino prima di oblio forzato, e poi di un tortuoso percorso giudiziario.

Il lunghissimo processo istruito dalla giustizia militare italiana si è concluso con una sorta di nulla di fatto decretato dalla Corte internazionale dell’Aja, che ha negato il diritto al risarcimento da parte degli Stati responsabili, in questo caso la Germania, ai parenti delle vittime. Nel dicembre scorso, però, una sentenza della Corte costituzionale italiana ha ribaltato la sentenza, concedendo la possibilità di risarcimento per diverse stragi compiute durante l’occupazione nazista. Fra queste, quelle del marzo 1944, da Monchio sino a Cervarolo, per cui sono anche stati condannati sette militari tedeschi ancora in vita. Una decisione di impatto principalmente morale, ma che segna anche una novità importante su quello pratico e legale, se arriverà alla concretizzazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google