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Compra il Bimby online però è tutta una truffa

Compra il Bimby online però è tutta una truffa

San Polo: la casalinga paga l’elettrodomestico 300 euro, ma non gli arriva mai I carabinieri denunciano una ragazza 22enne di Taranto autrice dell’annuncio

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SAN POLO. Si era comprata il robot da cucina desiderato da tanto e a un prezzo davvero super conveniente. Peccato, però, che l’elettrodomestico non esistesse affatto, se non in un’immagine negli annunci esca creati appositamente online da una truffatrice.

Si è infranto in una truffa, infatti, il sogno dell’agognato Bimby – il famoso robot multiuso da cucina – di una 38enne casalinga di San Polo, finita vittima dell’inganno ideato da una 22enne di Taranto, ora denunciata dai carabinieri sanpolesi.

La vicenda inizia su internet, come purtroppo avviene spesso. La donna, “navigando” su un sito di vendite online, ha trovato un’offerta che pareva di quelle da non lasciarsi sfuggire: un Bimby usato ma in ottime condizioni a soli 300 euro. Una cifra parecchio inferiore a quelle necessarie per acquistare un Bimby nuovo. La 38enne allora si è messa in contatto con la venditrice, usando il sistema di messaggistica Whatsapp, e al termine della trattativa ha deciso di comprare il robot. Versa i 300 euro sulla carta di credito prepagata indicata e aspetta l’arrivo del pacco con l’atteso Bimby. Dopo diversi giorni, però, nessun corriere bussa alla porta. Le richieste di spiegazioni cadono nel vuoto e la 38enne realizza ben presto di essere stata con ogni probabilità truffata. Va quindi dai carabinieri del suo paese, denuncia l’accaduto e fornisce tutti i dati in suo possesso della controparte: numero di telefono, le specifiche dell’annuncio su internet e quelle sulla carta sulla quale ha effettuato il pagamento.

Con questo materiale i militari sanpolesi si mettono all’opera, coinvolgendo i tecnici informatici dell’Arma, e riescono a risalire alla truffatrice. Lo fanno incrociando i dati del numero di telefonino associato al profilo Whatsapp, quelli della carta prepagata e l’Ip (l’identità digitale, per così dire) del computer usato per realizzare l’annuncio esca. La triangolazione porta ad una 22enne di Taranto, che viene denunciata per truffa. E ora i militari sanpolesi e quelli della città pugliese continueranno a indagare su di lei, per capire se abbia ingannato altre persone con lo stesso annuncio.

Solo con una denuncia formale e l’avvio di un procedimento penale, per la 38enne si apre invece la possibilità di ottenere il risarcimento pieno, al termine del processo.

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