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A scuola dal partigiano Delinger

 A scuola dal partigiano Delinger

Il combattente ha raccontato agli alunni la primavera della libertà

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CAVRIAGO. «Che cosa vuol dire fare il partigiano?». È la domanda che Livio Piccinini – nome di battaglia Delinger, comandante della 26esima brigata Garibaldi Bagnoli e medaglia di bronzo al valor militare – ha posto agli alunni di quinta elementare dell’istituto comprensivo Dossetti.

«Per chi aveva 19 anni nel 1943 – ha raccontato il partigiano cavriaghese, 91 anni compiuti il 13 marzo – fare il partigiano dopo la caduta del fascismo e l’8 settembre volle dire decidere di combattere, mettendo a repentaglio la propria vita, per dire basta alla guerra, cacciare i nazifascisti e riconquistare la libertà dopo la dittatura».

Parlando degli anni della Resistenza e dei primi mesi del 1945, quelli dell’insurrezione, Livio Piccinini ha poi aggiunto: «Per me quei mesi sono stati la primavera della libertà».

Delinger, che partecipò alla “Operazione Tombola” del 27 marzo 1945 contro le sedi dello stato maggiore dell’esercito di occupazione tedesco a Botteghe di Albinea e fu nel gruppo dei partigiani che diede l’assalto a Villa Calvi, ha poi raccontato ai ragazzi come si viveva nei distaccamenti partigiani della montagna e alcuni aneddoti di guerriglia.

A conclusione dell’incontro la dirigente scolastica Barbara Ghiaroni ha ringraziato l’arzillo Delinger per la sua vivida testimonianza. I bambini, fortemente colpiti dai suoi ricordi, l’hanno invece salutato con un fragoroso applauso .

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