Arrestata una sorvegliata speciale
Cadelbosco: non può uscire dal comune, invece i carabinieri la trovano a Novi
CADELBOSCO SOPRA. Non può uscire dal comune di Cadelbosco Sopra – dove risiede – in quanto sottoposta alla misura di sicurezza della sorveglianza speciale, invece la 43enne Veronica De Barre è stata “pizzicata” dai carabinieri a Novi di Modena.
Individuata con altri due reggiani nei pressi del parco della Resistenza, la nomade non era legittimitata a trovarsi nel Modenese, da qui l’arresto come previsto dalla legge per chi viola gli obblighi della sorveglianza.
Ieri mattina è stata sentita – nel carcere di Modena – dal gip Giovanni Ghini nell’ambito dell’udienza di convalida dell’arresto. Difesa dal legale Enrico Della Capanna, la 43enne ha detto che era andata a Novi per comprare una macchina. Una volta convalidato l’arresto, il gip Ghini l’ha scarcerata e laDe Barre è tornata a Cadelbosco Sopra, con ripristinata la misura di sicurezza ed il citato obbligo di dimora.
Infine il giudice ha “girato” gli atti al tribunale di Modena, facendo valere la competenza territoriale: l’arresto è stato compiuto nel Modenese e non nella nostra provincia, quindi il procedimento penale innescato da questa vicenda verrà valutato da altri magistrati.
L’arresto non è stato casuale, in quanto i carabinieri di Novi stanno eseguendo già da alcune settimane approfonditi controlli del territorio anche con l’ausilio di pattuglie provenienti dal comando compagnia di Carpi.
Particolare riguardo viene dato non solo al centro urbano di Novi e delle frazioni di Rovereto e Sant’Antonio in Mercadello, ma anche alle aree più isolate dove le pattuglie dell’Arma cercano di incrementare la propria presenza con maggiori transiti, finalizzati ad azioni preventive e repressive. Negli ultimi giorni sono stati controllati oltre duecento mezzi ed identificate circa trecento persone.(t.s.)
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