«Buon amministratore e brava persona»
Il mondo politico sconvolto per la tragica morte dell’ex esponente della Democrazia Cristiana
VILLA MINOZZO. Il gelo assoluto. E’ stata una reazione assolutamente atterrita, quella seguita al diffondersi della notizia della morte di Felicino Magnani, a Villa Minozzo (il paese che ha amministrato per 10 anni) e in tutta la montagna, dove era conosciutissimo e molto stimato, sia per la sua attività professionale sia per quella amministrativa. I più scossi sono i colleghi che hanno accompagnato il percorso di Magnani lungo tanti anni di militanza politica.
Come ad esempio l’ex sindaco di Castelnovo Monti, Gianluca Marconi: «E’ una notizia che mi sconvolge, non riesco a capacitarmene. Non avevo alcun sentore di una sua situazione di malessere o disagio, anche se negli ultimi mesi non ci eravamo sentiti molto spesso. L’ultima volta era stato prima di Natale, quando ci eravamo scambiati gli auguri con l’abituale calore. Non so capire cosa possa essere successo di tanto devastante da portarlo a queste conseguenze così drammatiche. Quello che posso dire è che senza dubbio Felicino è stato un buon amministratore, e una buona persona: il ricordo che lascerà alla montagna sarà questo».
E, attingendo ai suoi ricordi personali, Marconi conclude: «Abbiamo lavorato per tanti anni insieme, prima nella Democrazia Cristiana, poi nella Margherita, e infine nel Partito Democratico. Era una persona convinta dei valori storici della Dc, che si è sempre portato dietro. Sono incredulo di fronte a quanto è successo».
Un ricordo molto vicino a quello che mantiene il vice sindaco di Casina, anche lui ex democristiano ed ex esponente della Margherita, Silvano Domenichini: «Quando ho ricevuto la notizia sono rimasto sconvolto. Ha creato il gelo nell’ambito politico amministrativo della montagna e della provincia. Per me era un amico. Era stato anche direttore della filiale Unicredit di Casina. Era una persona rigorosa, corretta, abbiamo fatto un lungo percorso insieme, mi restano tanti bei ricordi legati a lui».
Così l’attuale sindaco di Villa Minozzo e suo successore Luigi Fiocchi ricorda Magnani: «Avevamo idee politiche, ma soprattutto sul modo di intendere la politica, diverse, e le vicissitudini degli anni passati si riflettevano sul nostro rapporto negli ultimi anni».
Magnani era tra i consiglieri di maggioranza che, durante il primo mandato di Luigi Fiocchi, decisero di dimettersi insieme alle minoranze così da portare il Comune a elezioni anticipate, poi vinte dallo stesso Fiocchi alla guida di una lista civica, riconfermata alla guida del Comune nel giugno 2014: «Non avevamo più avuto modo di confrontarci e parlare apertamente da alcuni anni. Ma mai avrei potuto pensare a quello che è successo e, anzi, un fatto del genere ti fa pensare che forse si sarebbe potuto passare oltre vecchi attriti e ricominciare a dialogare. Ma una cosa così tragica era assolutamente imponderabile».
Anche il coordinatore del Partito democratico della montagna, Valerio Fioravanti, era un amico di vecchia data di Magnani, e ne sottolinea il carattere fortemente votato all’altruismo: «Felicino era una persona sempre estremamente equilibrata nelle sue decisioni, che ha sempre dato moltissima importanza all’ascolto e all’aiuto delle persone, sia da sindaco sia nella sua vita al di fuori della carica amministrativa. Era molto dedito agli altri. Ma forse di sé comunicava poco. E’ incredibile come una persona con tutti i suoi legami, i suoi contatti, i tantissimi amici, alla fine forse si sentisse estremamente solo. E’ una cosa che ci fa molto soffrire».
Anche sui social in tanti hanno espresso sgomento e dispiacere per la sua scomparsa, come Luca Pigozzi, esponente del Pd villaminozzese: «Ho sperato fino all’ultimo che non fossi tu. Non capirò mai ma ho rispetto di te e delle scelte che ognuno di noi fa. Ci rivedremo lassù. Un abbraccio Felix».
Anche la capogruppo di centrosinistra Lucia Manicardi lo ha ricordato: «Sempre pronto a scherzare, non mancava mai di offrire un caffè o un aperitivo. Siamo senza parole».
C’è anche chi, tra coloro che hanno condiviso l’attività politica e amministrativa con Magnani, molto da vicino, raggiunto al telefono non riesce e non se la sente di commentare, lasciando spazio ad un silenzio comunque eloquente.
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