Canossa si prepara al voto con l’incognita di Gennari
L’ex assessore provinciale non commenta le voci che lo vogliono tra i candidati mentre la Lega “litiga” con Bizzocchi e propone a sindaco Giuseppe Grasselli
CANOSSA. «Non sono ancora in grado di dare una risposta». Una frase lapidaria che, però, non permette ad Alfredo Gennari di non essere considerato tra i nomi dei candidati sindaco di Canossa. L’ex assessore provinciale alle infrastrutture, infatti, non smentisce i rumors che circolano da settimane e che lo vedrebbero in pole position per le elezioni amministrative del 17 maggio. Era stato Alberto Bizzocchi (consigliere comunale e segretario provinciale di Fratelli d’Italia) a rivelare per primo le presunte intenzioni dell’ex sindaco Gennari.
«Se non ci presentiamo alle elezioni uniti – aveva affermato Bizzocchi rivolgendosi alle forze di centrodestra – non abbiamo speranze e rischiamo di perdere una bella opportunità: alle prossime elezioni la sinistra sarà spaccata con i due nomi di Luca Bolondi del Pd (vincitore delle primarie del centrosinistra)e dell’ex sindaco Alfredo Gennari».
Le voci sono arrivate anche alle orecchie dell’attuale sindaco Enzo Musi che, nonostante la medesima provenienza partitica di Gennari, alle elezioni di maggio sosterrà Luca Bolondi. «Quello che so – afferma il primo cittadino – è che il Pd e Sel saranno rappresentati da Bolondi, il consigliere Alberto Bizzocchi sarà il candidato di Fratelli d’Italia e che la Lega Nord correrà da sola con Giuseppe Grasselli. Se Gennari si presenterà come candidato sindaco potrebbe essere espressione di una lista civica, ma solo lui sa se si candiderà».
L’attesa delle elezioni amministrative, comunque, è tutto fuorché tranquilla: oltre all’enigma Gennari – che aleggia su Canossa come un fantasma – queste settimane sono state caratterizzate anche da una polemica interna al centrodestra.
Era il 3 febbraio quando Alberto Bizzocchi (segretario provinciale Fratelli d’Italia) e Manuel Negri (di Ricostruiamo il Paese con Flavio Tosi) hanno comunicato alla stampa che il loro tentativo di organizzare le primarie per il centrodestra era fallito. «Abbiamo contattato tutti i responsabili dei partiti di destra – aveva affermato Negri – ma ci hanno risposto picche».
Stando a quanto affermato da Giovanni Canovi, segretario Lega Nord Val d’Enza, però, quanto detto non corrisponde al vero. «Circa venti giorni prima che Bizzocchi si rivolgesse alla stampa – afferma Canovi – abbiamo avuto un incontro durante il quale abbiamo esposto le nostre intenzioni. Bizzocchi non era certamente obbligato ad accettare le nostre proposte ma, avendolo fatto, abbiamo considerato stretto un accordo elettorale per quanto riguardava il comune di Canossa. Solo qualche giorno dopo, però, sui quotidiani sono apparsi degli articoli che ci hanno lasciati sgomenti, fatti pubblicare dallo stesso segretario Bizzocchi. Visti gli accordi presi – continua il segretario della Lega Nord – Bizzocchi avrebbe quantomeno dovuto informarci dell’intenzione di uscire con un comunicato pubblico. Visto che per lui le parole spese non sono vincolanti – conclude – abbiamo deciso di non fare liste con chi non mantiene la parola data. Ci presenteremo alle elezioni amministrative come lista Lega Nord e con un candidato che non è un politico di carriera, ma un cittadino che conosce bene Canossa e che vuole fare il bene del paese: Giuseppe Grasselli».
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