Gazzetta di Reggio

Reggio

Cresce l’interesse per il biologico

Cresce l’interesse per il biologico

La Lusvardi Wine di San Martino in Rio a Verona con il suo “Senza Fondo”

2 MINUTI DI LETTURA





VERONA. Il Vinitaly di quest’anno conferma il crescente interesse, sia enologico che dei consumatori a favore delle produzioni biologiche tanto che a fianco delle piccole aziende, che sono quelle nelle quali più facilmente si riesce a mettere in campo questa scelta, anche importanti case vinicole stanno inserendo il vino “bio” nella loro gamma.

Le superfici di vigneto coltivato biologicamente sono in crescita ma non sempre le uve biologiche vengono valorizzate come tali anche da un processo di vinificazione che permetta di definire biologico anche il prodotto trasformato. La Lusvardi Wine di San Martino in Rio invece, dopo quattro anni di conversione biologica, potrà finalmente, con i vini della vendemmia 2014 produrre vini “Biologici certificati dall’ Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale (Icea). Da questo momento tutti i vini della Lusvardi sono biologici. «Non si tratta unicamente di vini da uve biologiche - spiega Rita Covezzi titolare della Lusvardi Wine - ma di vini biologici. L’ottenimento della certificazione non rappresenta per noi un punto d’arrivo ma l’importante conferma di un percorso verso la completa sostenibilità iniziato nel 2008 e mai interrotto.

Riduzione progressiva dei solfiti aggiunti, no zuccheri aggiunti, utilizzo di energia solare, riduzione delle emissioni in atmosfera sono soltanto alcuni degli aspetti che da sempre caratterizzano la nostra avventura». A soli 6 anni dalla prima bottiglia Lusvardi festeggia l’ottenimento della certificazione con l’inserimento di un nuovo prodotto che nella linea frizzante si affianca al “Grato”. Al Vinitaly 2015 è stato presentato il “Senza Fondo”.(c.co.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google