I Comuni pronti a ricevere 90 dipendenti
Il due aprile scade il termine per le domande. Palazzo Allende lavora alla riorganizzazione
REGGIO EMILIA. Entro il 2 aprile prossimo, tutti i dipendenti a tempo indeterminato della Provincia potranno presentare domanda di mobilità interna. E’ l’ultimo step del Tavolo di coordinamento e confronto sulle dinamiche occupazionali e il riordino delle Province promosso dal presidente Giammaria Manghi d’intesa con i sindacati, che si è riunito ieri a palazzo Allende
. Nel corso dell’incontro, oltre al presentare il nuovo segretario generale Alfredo Luigi Tirabassi, il presidente Manghi ha fornito gli ultimi aggiornamenti sullo stato di avanzamento dell'applicazione della Legge Delrio, con particolare riferimento al decreto del primo marzo con il quale è stata ridotta del 50% la spesa di personale e al decreto che dovrebbe essere adottato entro il 31 marzo relativamente alla definizione della pianta organica definitiva dell'ente.
I vari Servizi – erano presenti all’incontro anche le dirigenti Loredana Dolci (Risorse umane) e Claudia Del Rio (Bilancio) e la responsabile della trasparenza Angela Ficarelli - hanno fornito diversi dati ai sindacati, in particolare per quanto riguarda le richieste di mobilità interna avanzate dai dipendenti (12), i nulla-osta richiesti dal personale per procedure di mobilità esterna nel corso del 2014 (19) e del 2015 (18), il numero effettivo dei comandi presso altri enti concessi nel 2015 (7 a tempo indeterminato e 1 a tempo determinato).
Il presidente ha quindi aggiornato i sindacati sui fabbisogni di personale espressi dai Comuni del territorio provinciale: con i 20 richiesti dal Comune di Reggio, il totale è salito a 90, anche se Manghi ha chiarito di aver comunicato ai presidenti delle Unioni che si è deciso di non dar luogo a mobilità verso altri enti, al momento, fino al 31 marzo e comunque non prima di aver appreso di quali funzioni l'ente si dovrà occupare nella nuova veste. Ciò non riguarda, invece, l'istituto del comando.
«Si è convenuto sulla necessità di fissare un termine temporale massimo per i dipendenti che volessero presentare richiesta di mobilità interna ad altra Unità operativa o ad altro servizio» spiega Manghi.
Ai fini dell’accoglimento della domanda sarà tenuta in considerazione, oltre alla competenza e professionalità del dipendente rispetto alle funzioni dell’Unità operativa in cui chiede il trasferimento, la possibilità che, nell’ufficio di provenienza del richiedente, il servizio svolto possa comunque essere riorganizzato per sostituire la persona che chiede la mobilità.
Tali valutazioni saranno svolte dal dirigente delle Risorse umane, Loredana Dolci, e dai dirigenti dei servizi coinvolti dalla mobilità, con la sovraintendenza del segretario generale Alfredo Luigi Tirabassi. Il prossimo Tavolo di concertazione istituzionale si terrà venerdì alle 13.
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