Il Data Center manda i Ced in soffitta
REGGIO EMILIA. Una «grande autostrada delle telecomunicazioni sul territorio che costerà anche meno delle singole stradine». Queste le parole con cui l'assessore regionale alle infrastrutture...
REGGIO EMILIA. Una «grande autostrada delle telecomunicazioni sul territorio che costerà anche meno delle singole stradine». Queste le parole con cui l'assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Donini ha lanciato ieri da Parma il progetto del primo «data center» regionale che vedrà la luce entro fine anno nella città ducale, mandando in soffitta i vecchi ced (centri elaborazione dati). Gestito in una partnership pubblico-privata da Lepida (società in house per l'innovazione e le reti con socio di maggioranza la regione) e Bt Enia telecomunicazioni, la nuova infrastruttura tecnologica servirà tutta l'area emiliana di Piacenza, Parma e Reggio Emilia, fornendo alle pubbliche amministrazioni e alle imprese del territorio servizi per aumentare efficienza o competitività. In concreto, le aziende potranno usufruire, appoggiandosi al nuovo sistema e quindi con risparmio di risorse proprie, di operazioni come la migrazione dei propri dati su sistemi più sicuri (ricavando peraltro spazi fisici laddove prima c'erano i vecchi sistemi informatici), il recupero delle informazioni in caso di calamità (disaster recovery), o la promozione della propria attività sul web sfruttando le competenze tecnologiche del data center.
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