Unindustria: così porteremo i visitatori Expo a Reggio Emilia
Presentato un pacchetto per turisti e aziende: cultura, buon cibo, distretti economici e relax
REGGIO EMILIA. Expo 2015 per Reggio non è l’abbreviazione di esposizione, bensì di export. Molte delle iniziative promozionali che la nostra provincia metterà in campo nel corso dell’esposizione di Milano - che si terrà dal 1° maggio al 31ottobre e vedrà presenti 144 paesi - punteranno infatti a creare rapporti commerciali durevoli nel tempo, puntando sull’ospitalità e la conoscenza diretta.
Il progetto è semplice: portare i potenziali clienti da Milano a Reggio per un’intera giornata, incrociando il business con la buona tavola e se il caso con un po’ di relax. Poi a breve arriverà anche il progetto “From farm to fork”, ovvero un percorso dalla meccanica agricola, all’impiantistica alimentare, all’agroindustria e realizzato in collaborazione con l’Unione industriali di Parma, ma sarà un po’ più complesso.
Intanto a 38 giorni dall’apertura di Expo, si parte con il progetto “Rexpoday” che Unindustria rivolge in particolare alle piccole e medie aziende, quelle realtà che da sole non hanno la forza e la struttura organizzativa per invitare i propri clienti e gestire la loro presenza.
Si tratta di progetto (cofinanziato dalla Camera di commercio, realizzato in collaborazione con l’Agenzia Itinere e il supporto del Credem) che prevede un pacchetto completo comprendente il biglietto di ingresso all’Expo, un biglietto andata e ritorno da Milano alla Mediopadana, il servizio di trasporto a Reggio, una visita ai musei civici, che è l’info point di Reggio per l’Expo, una visita all’azienda e un pranzo a base di prodotti tipici reggiani.
Nel pomeriggio l’ospite potrà scegliere se continuare il percorso business con incontri con altre aziende, spaziando dalla meccanica agricola, alla meccatronica o all’agroalimentare o rilassarsi con una partita a golf o una seduta relax in una spa reggiana. Il vantaggio di questo progetto, ha spiegato il vice presidente di Unindustria Paolo Bucchi, «è quello di operare in un’ottica di sistema in cui ogni azienda può personalizzare il proprio pacchetto scegliendo data, e tipologia di organizzazione della giornata».
Ma se creare rapporti commerciali e consolidarli è importante e resta solo il primo passo, altrettanto lo è poi sviluppare progetti concreti per entrare su nuovi mercati. In questo caso occorrono alcune condizioni come le risorse economiche, quelle che il Credem per gli associati a Unindustria propone a condizioni agevolate e la conoscenza delle norme che regolano la tutela dei marchi e della proprietà intellettuale dei propri prodotti.
Un tema complesso quest’ultimo che spesso diventa un freno all’export per le micro e piccole imprese. Un primo aiuto in questo settore arriva dalla guida “La tutela della proprietà industriale” che approfondisce in particolare le normative in vigore in Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica, Turchia.
La guida realizzata con la consulenza della società Bugnion, non solo illustra e informa sulle norme in vigore nei diversi paesi, ma offre gli spunti necessari per riflettere, come ha detto la presidente della società Renata Righetti, «sul fatto che la tutela del marchio o della proprietà industriale e intellettuale possono essere non solo visti come un’arma di difesa ma anche come un’opportunità».
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