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A Quattro Castella la prima banda larga della provincia

di Martina Riccò
A Quattro Castella la prima banda larga della provincia

Il progetto pilota partirà il 18 aprile nella zona industriale Bezzi (Cna): «Le nostre imprese devono iniziare a correre»

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QUATTRO CASTELLA. Partirà a Quattro Castella il primo progetto pilota sull’utilizzo di una tecnologia a banda larga, permettendo a una ventina di aziende situate nella zona industriale del paese di velocizzare la connessione a Internet e sfruttare tutti i vantaggi della Rete.

Confrontando la velocità di connessione dell’Italia (che si attesta su 9.21 Mbps) con quella degli altri Paesi, infatti, i dati sono a dir poco sconfortanti. Stando a quanto divulgato dalla Global index Ookla, sono più veloci di noi la Spagna (con 28.01 Mbps), la Francia (con 36.3 Mbps), la Germania (con 29.35Mbps), fino ad arrivare alla velocità della luce della Svezia (55.55 Mbps) e a quella stupefacente della Romania (64.48 Mbps).

Se guardiamo in casa nostra, poi, Bologna è ben al di sopra della media italiana con 13.56 Mbps (in Italia solo Milano è più veloce con 16.16); Reggio Emilia è la seconda città più veloce dell’Emilia Romagna con 13.28 (al 34esimo posto su 1293 città italiane), seguita da Ferrara (12.17) e Piacenza (11.56). La città più lenta in regione è Rimini con 7.25 Mbps.

«Il piano da sei miliardi di euro per la banda ultralarga e per la crescita digitale 2014-2020 approvato dal consiglio dei ministri – commenta Fabio Bezzi, direttore generale Cna di Reggio Emilia – rappresenta un impegno importante per colmare l’abisso che imprigiona il nostro Paese. L’Italia si colloca al 95esimo posto su 198 Paesi per velocità media di connessione con 9.21 Mbps; mentre Reggio Emilia è la seconda città più veloce in Regione con 13.28 Mbps. In gioco c’è il futuro delle nostre imprese ma anche quello dell’intera comunità. Bene, dunque, le misure del governo, ma bisogna fare presto, bisogna correre». Dall’utilizzo della tecnologia Voip per diminuire i costi di telefonia alla possibilità di implementare i servizi di vendita e assistenza con il web, ai minori costi di gestione e manutenzione dei server aziendali. Le opportunità offerte dalla banda larga sono molteplici e rappresentano un elemento strategico di competitività per i sistemi produttivi.

La mancanza della banda ultralarga oggi mette in sofferenza, in modo particolare le piccole imprese e gli artigiani. «Questo Cna lo sa bene – sottolinea Bezzi – visto che già nel 2011 aveva individuato nello sviluppo delle nuove tecnologie un asse strategico per il futuro delle piccole-medie imprese, e ha sviluppato il primo progetto pilota per la dotazione della tecnologia a banda larga a Quattro Castella. Il modello servirà da apripista per dotare della tecnologia ad alta velocità le altre aree industriali della provincia, affinché le imprese possano avvalersi di questo importante elemento competitivo sul mercato globale».

Il progetto – ideato da Cna e sviluppato in collaborazione con il Comune di Reggio, quello di Quattro Castella, Provincia, Camera di Commercio e Lepida, la società della Regione Emilia Romagna che si occupa di informatica e telematica – sarà inaugurato il 18 aprile. «In regione, così come in tutta Italia, abbiamo un ritardo strutturale che bisogna assolutamente colmare – conclude il direttore Cna – sia a livello di infrastrutture che di formazione, o meglio di informatizzazione dei nostri imprenditori. Nel futuro tutto il mondo si muoverà sempre di più attraverso le autostrade digitali: non possiamo restare fermi sul ciglio della strada a guardare».

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