Arcigay Gioconda contro il vescovo Camisasca
REGGIO EMILIA. In seguito alla perplessità dovuta alla creazione da parte del vescovo Camisasca di un Osservatorio sull’Educazione, «nuova ingerenza del mondo religioso contro la laicità della scuola»...
REGGIO EMILIA. In seguito alla perplessità dovuta alla creazione da parte del vescovo Camisasca di un Osservatorio sull’Educazione, «nuova ingerenza del mondo religioso contro la laicità della scuola», il Comitato provinciale di Reggio Emilia Arcigay Gioconda ha creato a sua volta l’Osservatorio Reggiano contro la Diffusione delle False Teorie. «L’Osservatorio - spiega Alberto Nicolini, segretario di Arcigay Gioconda - è uno strumento necessario contro la colonizzazione ideologica di chi diffonde il terrore del diverso, sotto forma di pseudo teoria. In particolare esso raccoglie le segnalazioni dei casi peggiori, che sottendono alla diffusione della paura irrazionale e alle infuenze nefaste nella scuola pubblica da parte di conosciute e temibili lobbies religiose».
Il primo ad essere segnalato dall’Osservatorio è il settimanale cattolico reggiano “La Libertà”, per un articolo «in cui si invocano i pericoli della teoria del gender (?) tra cui fantomatici “toccamenti di bambini” che sarebbero avvenuti in una non specificata scuola del Nord, cosa assolutamente non vera. Chi tocca i bambini in quel modo, deve andare in prigione. Chiunque esso sia. Senza protezioni dall’alto. In prigione». «La testata cattolica reggiana -prosegue Alberto Nicolini - riceverà la nostra segnalazione ufficiale. Invitiamo già da ora i genitori e i cittadini a contattare l’Osservatorio in casi di diffusione di false teorie, come “l’ideologia gender”, la “plutocrazia internazionale”, e il “l’eugenetica” all’email osservatorioNOodio@gmail.com». «Certi - conclude Nicolini - di aver reso un buon servizio alla laicità dello Stato».
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