Gazzetta di Reggio

Reggio

Collegamento internet in tutte le scuole

Collegamento internet in tutte le scuole

De Franco (Pd) impegna la giunta. Guatteri (M5S): «Ma il wi fi può provocare danni alla salute»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. L’accesso a internet in tutte le scuole potrebbe diventare presto realtà. Il consiglio comunale ha infatti approvato con 17 voti favorevoli (Pd e Sel), 10 contrari (Forza Italia, Grande Reggio, Lista Civica Magenta, Lega Nord e M5S) e un astenuto (Ivan Cantamessi del M5S) un ordine del giorno presentato del consigliere del Pd Lanfranco De Franco. Il quale partiva da un dato: a Reggio ci sono ancora scuole “scollegate” e sono la Carducci, Rivalta, Marconi, Gavasseto, Roncocesi Canossini(in parte), Valeriani (in parte), San Giovanni Bosco (una palazzina), Calvino(in parte), Pascoli(in parte), Pezzani e Gavassa (in parte).

Il documento impegna la giunta a predisporre una mappatura del cablaggio, ma anche a collaborare con le scuole nell'individuazione dei luoghi di posizionamento degli access point da installare, in modo da ottenere livelli di emissioni del campo magnetico più bassi possibile. E sul punto, chiede anche una commissione con Arpa sul tema.

Un tema quello del rischio legato all’esposizione all’elettromagnetismo sul quale la consigliera del M5S, Antonella Guatteri, ora interviene. «Rimango sconcertata nell'apprendere che la deputata Pd, Antonella Incerti, il 10 febbraio scorso ha depositato un'interrogazione a proposito dei rischi connessi all'utilizzo del wi-fi nelle scuole perchè la mozione che avevo presentato a nome del Movimento 5 Stelle e che chiedeva l'eliminazione delle connessioni wi-fi nei nidi, nelle scuole dell'infanzia e nelle scuole primarie a tutela della salute dei bimbi di tutti, visti gli studi che confermano la pericolosità per la salute derivante dall'esposizione prolungata alle radiofrequenze, è stata miseramente bocciata dal Pd con motivazioni sullo stile “the show must go on”».

«I progetti connessi all'estensione del wi-fi nelle scuole ci sono e non possono essere fermati – aggiunge – Poco importa se esiste un ragionevole e argomentato dubbio che questo possa provocare danni alla salute dei nostri figli. Viviamo in un paese in cui la leucemia è la seconda causa di morte per la fascia dei età da 0 a 14 anni e non possiamo interrogarci in proposito».

E aggiunge: «In altri paesi gli amministratori pubblici si sono assunti la responsabilità di fermare l'installazione di impianti wi-fi in scuole e luoghi pubblici, ma a Reggio Emilia la discussione è stata stroncata dalla solita sicurezza del Pd che non ammette inciampi nel percorso che ha definito».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google