Fa causa a Vodafone, il giudice gli dà ragione
Il reggiano Gianni Ferretti era restato senza telefono fisso per 78 giorni sballottato da una compagnia all’altra: gli riconoscono un danno di 1.000 euro
REGGIO EMILIA. Resta senza telefono fisso per 78 giorni, viene sballottato tra due gestori telefonici (Telecom e Vodafone) e per risolvere il problema deve chiedere l’attivazione a Telecom (il suo vecchio gestore) di un nuovo numero. Ma non si arrende e alla fine trova il giudice di pace che gli da ragione e gli riconosce anche un danno di 1.000 euro.
Tutto ciò perché il reggiano Gianni Ferretti si è ritrovato cliente di Vodafone senza aver firmato nessun contratto, restando intrappolato nella spasmodica ricerca di nuovi clienti condotta con metodi non sempre corretti e ortodossi dalle compagnie telefoniche.
Nel frattempo sono passati due anni «e in questo caso la giustizia è stata anche veloce, commenta l’avvocato Angelo Ammaturo che per Confconsumatori Reggio ha seguito la pratica, sottolineando come «la prima udienza si è tenuta nel febbraio 2014, la sentenza che è arrivata nell’agosto dello stesso anno e la sua esecutività che è scattata a marzo 2015».
Potrebbe essere una delle tante storie raccontate negli ultimi anni e che vedono i cittadini inermi di fronte a chi si inventa nuovi clienti “estorcendo”, questo il termine utilizzato nella sentenza dal giudice di pace di Reggio Emilia, avvocato Alfredo Carbognani, nella guerra che si è scatenata nel mercato della telefonia. Ma in altri casi si potrebbe parlare di energia elettrica e del gas.
Proprio l’avvocato Alfredo Carbognani, con la sua sentenza ha messo un punto fermo importante, sollevando un problema lasciato irrisolto, anche dall’Authority. La possibilità che vi sia un passaggio automatico da un operatore a un altro senza la richiesta di un documento scritto che attesti l’effettiva sottoscrizione di un nuovo contratto e l’effettiva volontà dell’utente.
Per questo ha detto ieri il presidente regionale di Confconsumatori Secondo Malaguti, «la sentenza è importante e premia la determinazione del cittadino e punisce l’arroganza dell’operatore telefonico».
E’ particolarmente significativa, hanno poi sottolineato Secondo Malaguti e l’avvocato Angelo Ammaturo la motivazione della sentenza, nella parte in cui il giudice di pace scrive: «Per inciso questi gestori (tutti), dovrebbero cessare di estorcere nuovi contratti con metodi dubbi (senza ordini veri ma solo ventilati) e poi con ritardi nella riattivazione del precedente gestore, nella speranza magari che l’utente fiaccato ceda all’utenza in corso di cambiamento».
Ma non ce n’è solo per Vodafone, che per inciso, ricorda Secondo Malaguti è l’operatore con il maggior numero di contenziosi in atto, ma anche per le altre compagnie.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
