Furto in profumeria, è già il quinto
Due ladri colpiscono ancora al negozio “Bolle Blu” in pausa pranzo
CAVRIAGO. Non si ferma la scia di furti a Cavriago: nel mirino case, garage, cantine e negozi. E addirittura le “visite” si ripetono. Da inizio anno i ladri sono andati cinque volte nella profumeria “Bolle Blu” di via del Cristo. Cinque furti dal 10 gennaio, l’ultimo ieri pomeriggio.
La titolare è esausta, le trema la voce mentre ci racconta cosa è successo. Non ne può proprio più e, come lei, anche tanti altri cittadini che si sono fermati davanti alla vetrata in frantumi del negozio e hanno usato parole di rabbia.
La profumeria è esattamente di fianco alle scuole Medie, vicino ci sono anche la Materna e le elementari, quindi è in una strada di passaggio. Eppure i ladri non si sono fatti scrupoli. «Ho aperto il negozio 22 anni fa, con tanti sacrifici miei e della mia famiglia – afferma Anna Guidetti – e ora cosa devo dire? E’ da gennaio che il mio negozio è preso di mira: prima tre volte in una settimana, poi per San Valentino e l’ultimo questo pomeriggio».
«Alcuni vicini ci hanno detto di aver visto due ragazzi incappucciati, con una felpa bianca, che si aggiravano con fare sospetto e di aver chiamato subito i carabinieri – prosegue la negoziante – poi è scattato l’allarme e un altro passante è corso loro dietro ma i due sono riusciti a fuggire».
Anna Guidetti è scossa e con lei anche i suoi genitori. Abita di fianco al negozio ma, giusto il tempo di sentire l’allarme, che i malviventi erano già scappati.
«Quando ho visto che era successo di nuovo, non volevo crederci». Davanti ai suoi occhi la porta a vetri distrutta e scardinata quel tanto da riuscire a passare e in pochi secondi arraffare profumi di varie marche e fuggire. «È successo tutto in pieno giorno, alle 14,10 e in una via frequentata… questi non si fanno scrupoli! E noi non ci sentiamo più al sicuro. Basta col buonismo».
E questo è solo l’ultimo di una lunga serie di colpi in paese: andando indietro solo di qualche mese nel mirino sono finiti un bar di via Rivasi, l’edicola di piazza Zanti, la cartolibreria Semola di via De Amicis, la profumeria Capriccio di via Repubblica, appunto cinque volte Bolle Blu. Poi una casa dopo l’altra, quattro volte in via Terenziani Poletti. Poi è toccato alle cantine di Piazza Benderi.
«Uno lavora onestamente una vita – conclude Anna Guidetti – e non si sente sicuro in casa sua o vede sfumare così i suoi sacrifici. È assurdo. Mi rivolgo alle forze dell’ordine e agli amministratori: qua bisogna fare qualcosa”.
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