«Portare più utenti alla Mediopadana anche dalla Bassa»
Guastalla, la proposta Pd dei Comuni reggiani e mantovani per creare una “rete” di servizi nell’ottica dell’Area Vasta
GUASTALLA. «Serve un gioco di squadra ma soprattutto è necessario fare “rete”. Il collegamento Reggio Emilia-Mantova non lo scopriamo oggi ma se non si riesce a raggiungere il potenziale di due milioni di utenti all’anno è perchè la Mediopadana, attualmente, è facilmente raggiungibile in auto, piuttosto che in treno. E questo gap deve essere colmato».
A parlare è Paolo Dallasta, capogruppo di “Guastalla Bene Comune” che sta lavorando con alcuni consiglieri del Pd dei Comuni reggiani e mantovani per presentare una mozione a Fer, Rfi, Regione Lombardia e Regione Emilia Romagna per promuovere azioni con lo scopo di realizzare un collegamento ferroviario Mantova-Reggio. La mozione verrà spiegata e presentata sabato 11 aprile con tutti i soggetti che l’hanno appoggiata e sottoscritta tra cui, oltre a Paolo Dallasta figurano Andrea Costa, segretario provinciale del Pd; Camilla Verona, sindaco di Guastalla, Daniel Furlan, consigliere Pd di Novellara; Diego Covizzi, capogruppo Pd Suzzara (Mn); Federico Montanari consigliere Pd Reggio Emilia.
Come è nata l'idea?
«Di questo collegamento relativo all’asse Nord-Sud se ne parla da tempo. Non ci siamo inventati nulla ma non c’era gioco di squadra: così con il sostegno del Pd provinciale di Reggio e Mantova l’abbiamo costituita. Siamo partiti dai Comuni superando i confini e mettendo in rete tutti i gruppi consiliari di centrosinistra. Inoltre su questo asse sono già stati lanciati progetti importanti, come una ciclopedonale da Mantova a Lucca. Devo ringraziare in particolare i sindaci Andrea Costa e Camilla Verona che hanno subito sposato l’idea».
Qual’è l’attuale situazione della Mediopadana?
«Ad oggi fermano 32 treni al giorno, i quali servono un’utenza giornaliera di circa 1.800 persone, a fronte di un’utenza annua di circa 657.000 persone. Dai dati forniti dal Comune di Reggio, la distribuzione degli utenti è la seguente: Reggio città 43,8%; Reggio provincia 26,4%; Provincia di Modena 13,1%; Provincia di Parma 8,7%; Provincia di Mantova 1,8%; Altre zone 6,2%. Sono numeri in crescita, ma è chiaro che per arrivare all’obiettivo dei 2 milioni di utenti l'anno servono collegamenti diretti con i maggiori centri delle province limitrofe, tra cui ovviamente Mantova».
Ma non c’è già una linea che collega Mantova a Reggio Emilia?
«L’unica linea ferroviaria ordinaria interconnessa alla Stazione Mediopadana è la storica Reggio-Guastalla, della Fer che prevede oggi un servizio di 26 corse nei giorni feriali, di cui 2 effettuate con autobus sostitutivi, e di 8 corse nei giorni festivi, tutte effettuate con autobus sostitutivi. Questa linea non sembra rispondere alle esigenze dell’utenza per diverse ragioni: non è mai stata potenziata ed elettrificata; il materiale rotabile non viene sostituito ormai da decenni; i tempi di connessione non appaiono competitivi con quelli della mobilità privata (circa 36 minuti da Guastalla alla Stazione Mediopadana e circa 43 minuti da Guastalla alla Stazione centrale di Reggio). Per arrivare a Mantova in treno bisogna prendere poi il treno per Suzzara e da lì cambiare ancora andando sulla linea Modena-Verona: un’odissea!»
Qual'è la vostra proposta? «Presenteremo la mozione alla stampa l'11 aprile, proprio su un treno della Guastalla- Reggio, poi porteremo il documento in tutti i Comuni per costituire un Comitato con cui chiedere un impegno concreto a Fer, Rfi e le rispettive Regioni. Inoltre, speriamo di trovare sponde nei nostri consiglieri regionali e parlamentari emiliani e lombardi. Così si andrebbe a concretizzare davvero il senso di Area Vasta, di cui tanto si parla, ma che spesso rimane più un concetto astratto e senza sotto intendere una visione».
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