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Arriva il bar: nuova vita per i chiostri di San Pietro

di Evaristo Sparvieri
Arriva il bar: nuova vita per i chiostri di San Pietro

Il Comune cerca un gestore per fornire l’area di un punto di ristoro estivo L’apertura avverrà in concomitanza con l’avvio di Fotografia Europea

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REGGIO EMILIA. I chiostri di San Pietro cominciano a rifarsi il look, in attesa dell’arrivo di Fotografia Europea. Da dove si parte? Dal bar. O meglio, dal cortile. È questa l’area sulla quale il Comune ha infatti avviato un bando per l’assegnazione di parte dei chiostri di San Pietro, in funzione delle attività culturali in programma per Fotografia Europea. Proprio la manifestazione clou della cultura reggiana, quest’anno protrarrà i propri appuntamenti fino ad ottobre, in linea con il periodo dell’Expo.

Oltre 3.500 metri quadri di area, all’interno dei quali dal Comune cercano un gestore per la durata di quattro anni, per un periodo compreso tra maggio e ottobre. La gara sarà esperita il prossimo 14 aprile, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

E così dopo oltre quattro anni dall’inaugurazione dopo i restauri, i Chiostri di San Pietro si doteranno di un punto di ristoro permanente.

Finora, sulla base degli eventi che si svolgevano all’interno del complesso, erano gli stessi organizzatori delle serate che si preoccupavano di offrire anche un servizio di ristoro. Discorso diverso in questo caso, invece, dal momento che l’assegnazione comunale – a meno di rescissioni – resterà invariata per i prossimi quattro anni, con l’obbligo del nuovo gestore di non poter concedere il servizio in subconcessione.

Il nuovo gestore dovrà garantire il servizio di ristoro per tutte le attività culturali che il Comune ha intenzione di realizzare negli spazi interni. Per questo motivo, sarà presentato ai futuri gestori un elenco di eventi che, chiunque si occuperà dell’area, dovrà rigorosamente rispettare.

Non solo. A carico del nuovo gestore, oltre ai costi relativi alle utenze, è previsto anche l’adeguamento di alcune strutture, come ad esempio il servizio igienico. Il canone a base d’asta è quantificato in 2.500 euro all’anno. Le offerte dovranno essere al rialzo.

Per poter partecipare alla gara, occorre avere inoltre requisiti ben precisi. Tra questi, l’impresa dovrà essere iscritta alla camera di commercio, non deve trovarsi in uno stato di fallimento, liquidazione, concordato preventivo o amministrazione controllata, deve aver maturato negli ultimi due anni esperienza nel settore e, ovviamente, e non deve avere il divieto di concludere contratti con le pubbliche amministrazioni in materia di disposizioni antimafia. Secondo il piano triennale di lavori pubblici presentato l’anno scorso, per i Chiostri sono previsti interventi di duecento mila euro nel 2015 e di un milione di euro nel 2016.

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