Gazzetta di Reggio

Reggio

Studenti disabili, il ritorno dei tutor

Studenti disabili, il ritorno dei tutor

Dopo la protesta dei genitori la Provincia firma un accordo con Unimore: coinvolti gli iscritti a Scienze dell’Educazione

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. La sospensione del servizio, che durava da settembre fra le proteste dei genitori degli alunni disabili, sta per finire. I tutor saranno ancora a loro disposizione, grazie alla collaborazione con l'università di Modena e Reggio, almeno dall'inizio del prossimo anno scolastico. Si potrà così riattivare l'esperienza che la Provincia aveva dovuto interrompere per il taglio dei fondi stanziati dalla vecchia amministrazione soppressa dal governo Renzi con l'avallo del Parlamento.

Non saranno più necessari i 200mila euro spesi nel 2013-2014 per compensare con poco più di 8 euro all'ora le 21mila ore di servizio prestate dai 211 giovani che s'erano messi a disposizione per assistere i circa 600 alunni disabili iscritti alle scuole medie superiori della nostra provincia, nè i 26mila euro erogati sempre dalla Provincia per seguire nei compiti pomeridiani un centinaio di ragazzi con disturbi specifici dell'apprendimento, perlopiù dislessici.

Svolgeranno gratuitamente le funzioni di tutor, infatti, gli studenti del corso di laurea in scienze dell'educazione che sceglieranno l'assistenza agli alunni disabili e Dsa per il tirocinio che devono svolgere nel terzo anno.

Le modalità del nuovo Progetto Tutor saranno illustrate domani da Giammaria Manghi e Ilenia Malavasi, presidente e vicepresidente della Provincia, da Giorgio Zanetti, preside del dipartimento di Educazione e scienze umane dell'università, e da Maurizio Bocedi, referente dei dirigenti scolastici delle scuole secondarie di secondo grado. «Il progetto - riferisce il professor Zanetti - si basa su una convenzione fra l'università e l'amministrazione provinciale. Per i nostri studenti è un'esperienza molto importante da svolgere prima della laurea e, in futuro, anche nei tirocini post-laurea. Sono mediamente 270 gli iscritti al terzo anno che sono tenuti a svolgere il tirocinio con il coordinamento di Alessia Cadamuro, responsabile dei tirocini. Confidiamo che molti di loro scelgano di svolgerlo nell'assistenza ai disabili e ai Dsa delle scuole medie superiori. Puntiamo ad arrivare a duecento. Non è escluso che qualcuno si metta a disposizione anche nei prossimi mesi. Gli iscritti a questo corso di laurea, infatti, sono giovani molto attivi. Per quasi il novanta per cento sono ragazze».

Finora le attività di tirocinio sono state organizzate tramite convenzioni con diverse agenzie educative, come Coopselios e Gulliver. Il nuovo tirocinio non apre prospettive di impiego nelle scuole superiori. Il ministero dell'istruzione, infatti, si serve di docenti di sostegno in possesso di lauree ammesse per entrare nei ruoli dell'insegnamento.

«Tuttavia - osserva il professor Zanetti - sta crescendo nella società l'attenzione verso i disabili. La preparazione psicologica e pedagogica propria dei laureati in scienze dell'educazione è indispensabile per migliorare il livello dell'assistenza». (l.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google