Sul documento antimafia solo la Lega Nord si astiene
LUZZARA. Di questi tempi, il tema della legalità ha assunto una valenza ancora più importante. A maggior ragione dopo gli sviluppi dell’inchiesta Aemilia, sul territorio si stanno moltiplicando le...
LUZZARA. Di questi tempi, il tema della legalità ha assunto una valenza ancora più importante. A maggior ragione dopo gli sviluppi dell’inchiesta Aemilia, sul territorio si stanno moltiplicando le iniziative per contrastare le infiltrazioni della malavita organizzata, e anche i consigli comunali vogliono dare importanti segnali in questa direzione. A Luzzara, nell’ultima seduta, un ordine del giorno che impegna l’amministrazione comunale a impiegare nuovi strumenti per contrastare le infiltrazioni è stato votato quasi all’unanimità dai consiglieri di maggioranza e opposizione. L’unica ad astenersi è stata Chiara Sacchi, capogruppo della Lega Nord, che non si è “allineata” come hanno fatto le altre minoranze.
Il documento era stato presentato dal gruppo di maggioranza “Centrosinistra per Luzzara” ed era stato preceduto da un intervento del sindaco Andrea Costa che aveva illustrato al consiglio il lavoro delle ultime settimane, incentrato alla redazione di un protocollo che potesse impegnare l’amministrazione ad attuare controlli più serrati, grazie soprattutto all’accreditamento avvenuto tramite il Suap (Sportello unico attività produttive) al Siceant (sistema di certificazione antimafia informatizzato), una banca dati che permetterà al Comune di analizzare ogni tipo di licenza. Non ultimo, Costa ha inoltre ricordato come le recenti inchieste non abbiano sollevato alcun dubbio in merito alla gestione dei lavori successivi al terremoto del 2012, caratterizzati da un flusso di circa 10 milioni di euro. Al termine dell’intervento del sindaco, si è proceduto alla votazione, che ha visto esprimere parere favorevole da parte degli undici consiglieri del gruppo di maggioranza, di Marco Schiroli (Pdl-Udc) e del gruppo “Risaniamo il Comune” (con il capogruppo Cesare Perini e Alfredo Ghidini). La Sacchi, esponente del Carroccio, ha invece preferito astenersi. (a.v.)
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