Gazzetta di Reggio

Reggio

Emergenza per i fiumi Allagate strade e case

di Adriano Arati
Emergenza per i fiumi Allagate strade e case

Le piogge di questi giorni hanno causato l’ingrossamento dei torrenti Le situazioni più critiche a Scandiano, Rubiera, Castellarano e Corticella

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SCANDIANO. Argini a rischio, acqua vicina ai ponti e alle strade, allagamenti, strade invase dall’acqua. Non manca davvero niente nelle zone reggiane più vicine ai principali corsi d’acqua, Secchia, Tresinaro, Enza e Crostolo. Ieri i fiumi hanno ricordato a tutti la loro forza, in una giornata di precipitazioni intensissime e di piena da record, che nel pomeriggio è sfociata nello stato di allerta continua. Le forti piogge hanno portato un nuovo ingente flusso d’acqua, sciogliendo poi gli ultimi rimasugli di neve e ghiaccio in Appennino.

Se in mattinata la situazione è filata via liscia, già attorno a mezzogiorno è peggiorata parecchio, con le prime frane e i primi cedimenti di canali e argini. Il terreno, poi, sottoposto a troppa “pressione”, ha perso la propria capacità drenante, iniziando a generare pozze anche nei campi.

In serata, l’emergenza totale, e la mobilitazione di tutte le risorse disponibili – personale comunale, della Provincia, dell’Aipo, della Bonifica, forze dell’ordine e vigili del fuoco.

Le segnalazioni di problemi, allagamenti e rischi sono arrivate a raffica e in decine di punti è stato necessario intervenire per chiudere accessi, bloccare strade ridirezionare il traffico. La zona ceramiche è stata la più colpita, per via della sua collocazione, fra il corso del Secchia e quello del Tresinaro, entrambi in piena.

A Rubiera è stato necessario sbarrare parecchie vie, fra cui il sottopasso della provinciale 51, e il ponte di San Donnino in direzione Salvaterra. A Casalgrande, le aree di maggior attenzione sono quelle attorno ai ponti che portano verso Sassuolo e verso il modenese, alla Veggia (il camminamento pedonale sul Secchia è stato transennato) e nel nuovo tratto dove, fra l’altro, erano in corso dei lavori di sistemazione. Il comune più in sofferenza è probabilmente Scandiano, attraversato da piccoli rii e canali. Molti tratti di strade e di piste ciclabili sono state isolate, perché ricoperte dall’acqua o a forte rischio.

Una delle situazioni più delicate è a Corticella, all’incrocio fra Casalgrande, Scandiano e Reggio. Lì il Tresinaro fa paura davvero, il paese corre il rischio di venire invaso completamente dalle acque.

Il torrente sta portando a valle parecchi detriti, piante e anche tronchi di vaste dimensioni, che intasano tutte le vie di sfogo. Se un “tappo” improvviso ostruisse del tutto il flusso, si potrebbe arrivare alla possibilità peggiore, con un’enorme onda e di un’esondazione nelle vicinanze della zona abitate. Dal lato dell’Enza e del Crostolo le cose non sono andate molto meglio, e ovunque è stato necessario passare la notte in bianco, per monitorare i punti più delicati e lanciare l'allarme alla bisogna. Di nuovo emergenza, di nuovo allerta, a sei settimane dalla paralisi provocata dalla neve.

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