Gazzetta di Reggio

Reggio

Il Rio Branzola tiene in apprensione tutta Castellarano

di Paolo Ruini
Il Rio Branzola tiene in apprensione tutta Castellarano

Il piccolo ruscello si è trasformato in un fiume in piena allagato il parco dei Popoli, a rischio l’area di piazza XX Luglio

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CASTELLARANO. Per la prima volta a memoria d’uomo il Rio Branzola è uscito dal suo letto. Un piccolo ruscello che non ha mai destato preoccupazione ma che con le ultime piogge sta creando molti problemi e paura. In poche ore di pioggia quello che è sempre stato un piccolo rigagnolo si è trasformato in un vero e proprio fiume in piena.

Le acque sono uscite dal piccolo letto e hanno subito inondato la strada comunale che porta il nome del ruscello e isolato per alcune ore tre case. Solo verso le 20 i mezzi del comune sono riusciti a deviare le acque e riportare alla normalità il transito nella strada comunale. La grande quantità di acqua del piccolo Rio si è riversata prima nel lago del parco dei Popoli che si trova in prossimità del polo scolastico. Il bacino, che in parte è interrato da precedenti piene, questa volta non è riuscito a trattenere la massa dei liquidi e dei detriti che sono arrivati da monte.

Il risultato è stato che una grande massa di acqua si è riversata all’interno del parco allagando il campo di prova di tiro con l’arco e l’area più in basso adibita alle grigliate e ai pranzi al sacco. Per i quartieri che sono a ridosso della piazza XX Luglio si è trattato di una vera e propria fortuna perché in questo modo le acque in piena non sono uscite dal canale tombato dove passa il Rio Branzola prima di terminare il suo corso nel Secchia.

La paura è che in caso di pioggia persistente il livello delle acque salga e che la zona di piazza si ritrovi per la prima volta nella storia del paese sott’acqua. Tutta la zona è monitorata dagli uomini della polizia municipale che, per ragioni di sicurezza, hanno anche chiuso gli accessi al parco dei Popoli nella zona sportiva.

Sempre per ragioni di sicurezza sono stati chiusi gli accessi alla pista ciclabile sul fiume Secchia che in pochissime ore ha aumentato in maniera spaventosa la portata e al confine con il comune di Casalgrade, alla Veggia, sta raggiungendo l’ex statale per il passo della Radici. In alcuni punti la pista ciclabile è stata allagata e nel caso in cui le piogge continuino in maniera persistente il rischio è di una vera e propria esondazione del Secchia in prossimità del ponte della Veggia, continuamente monitorato dalla protezione civile.

Alcuni allagamenti sono stati registrati anche nei piazzali di alcune attività artigianali e industriali e per tutto il giorno i mezzi del comune di Castellarano sono intervenuti per limitare i danni del maltempo e per intervenire su piccoli smottamenti sulle colline di San Valentino. Le zone maggiormente interessate da frane sono nelle borgate delle Malee e ai Monti di Cadiroggio: la strada che porta da Montebabbio ai Monti di Cadiroggio rimane chiusa al transito delle auto.

Oltre all’uscita dal loro corso di alcuni rii presenti sul territorio dei comuni ceramici, quello che fa veramente paura è il fiume Secchia che ha un’ondata di piena impressionate che difficilmente verrà fermata interamente dalle casse di espansione di Rubiera.

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