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IL PROGETTO

Re-Build, adesioni in aumento per riqualificare gli edifici

REGGIO EMILIA. Le principali associazioni di categoria e rappresentanze sociali del territorio hanno aderito al progetto Re-Build, per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente...

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REGGIO EMILIA. Le principali associazioni di categoria e rappresentanze sociali del territorio hanno aderito al progetto Re-Build, per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente a Reggio Emilia. Il progetto è frutto di un protocollo di intesa firmato lo scorso anno dal Comune e da Iren Rinnovabili e Iren Energia. Al protocollo aderiscono ora Confcooperative, Unindustria, Legacoop, Cna, Lapam Confartigianato, Asppi, Cgil, Sunia, Cisl, Sicet, Ust, Uil, Federconsumatori e Anaci, entrando così a far parte del comitato di gestione e controllo delle attività svolte e dei risultati ottenuti.

«Con le associazioni di categoria e le rappresentanze sociali, si è condiviso l'obbiettivo di sostenere, attraverso il progetto Re-Build, la nascita di una filiera locale della riqualificazione energetica - spiega l'assessore alla Rigenerazione urbana e del territorio Alex Pratissoli - Re-Build si configura infatti come strumento concreto in grado di accompagnare ed accelerare dinamiche già in atto nel settore delle costruzioni, oggi prevalentemente vocato al mercato del recupero dell'esistente. La riqualificazione degli edifici vale infatti il 67 per cento dell'intero fatturato dell'edilizia e, rispetto ai dati del 2006, ha visto un balzo in avanti dell'11 per cento. Un dato decisamente controcorrente rispetto alla decrescita, a valori costanti del 30 per cento, del settore delle costruzioni tradizionali». A questo si aggiunge il fatto che «tre quarti degli edifici urbani abbia oggi più di 40 anni, arco temporale oltre il quale vi è la necessità di rinnovare involucro e impianti», continua Pratissoli, evidenziando infine che «tale congiuntura rappresenta un'importante occasione per attivare risorse ambientali ed economiche da reinvestire sul territorio, per la riconversione del settore edile verso il recupero del patrimonio edilizio esistente».

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