Allagati, devono pagare per sgomberare le masserizie
Anche la beffa per i residenti di via Davoli, oltre al danno per i garage allagati devono anche pagare per togliere di mezzo gli oggetti danneggiati
REGGIO EMILIA Dopo la paura, per l’onda d’acqua che, in pochi attimi ha allagato tutto ciò che incontrava, ieri in via Velmore Davoli, nel quartiere residenziale delle Acque Chiare, era il giorno della conta dei danni. E della rabbia. Una rabbia generata dall’essersi sentiti abbandonati. Da chi avrebbe dovuto evitare che un canale - usato perlopiù per irrigare i campi che circondano la zona - tracimasse con una potenza mai vista prima, per colpa, pare di una breccia in un muro mai riparato. Ma soprattutto - ed è quel che accadeva ieri nei pressi del condominio di via Davoli - da chi avrebbe dovuto arrivare in soccorso, ad esempio, nelle operazioni di sgombero.
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In questo sono stati impegnati gran parte dei condomini di via Davoli, per tutta la giornata di ieri: ripulire dal fango i garages seminterrati e - una volta svuotati dalla melma - sgomberarli delle masserizie, oltre che delle auto rimaste a mollo per diverse ore, durante le violentissime piogge dei giorni scorsi.
A rendere meno problematico lo svuotamento delle fognature è arrivato l’espurgo, le cui operazioni hanno consentito di accelerare lo sgombero dei garages. E paraodossalmente, questo ha fatto emergere un altro problema: dove stoccare le masserizie, un tempo custodite nelle autorimesse e oggi rese inservibili dall’acqua e dal fango?
I residenti di un condominio di via Davoli - ventiquattro famiglie in tutto - hanno prima chiesto al Comune come avrebbero dovuto fare, senza peraltro ricevere risposta. «Ma la cosa più incredibile - sbotta uno dei residenti - è la risposta che ci siamo sentiti dare da Iren, quando abbiamo chiesto loro se potevano passare a recuperare i nostri rifiuti più ingombranti. Ci hanno detto che avremmo dovuto prenotarci e che dopo cinque colli, per portar via quelli successivi avremmo dovuto pagare. Prenotarci, capito? Come se potessimo prevedere il meteo, oppure come se si possa convivere per giorni con rifiuti in queste condizioni».
Dopo questa risposta, i residenti hanno deciso di lasciare i loro “rifiuti ingombranti” lungo la strada: «Vogliamo vedere se adesso non li portano via».
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