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boretto, per un subappalto

Bacchi a processo all’età di 99 anni

Bacchi a processo all’età di 99 anni

BORETTO. È stato rinviato – e va verso la prescrizione – il processo per un subappalto che, secondo l’accusa, venne affidato irregolarmente per la costruzione della rotatoria sulla Pedemontana in via...

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BORETTO. È stato rinviato – e va verso la prescrizione – il processo per un subappalto che, secondo l’accusa, venne affidato irregolarmente per la costruzione della rotatoria sulla Pedemontana in via Regina Pacis a Sassuolo (Modena). Un intervento costato complessivamente 1,6 milioni, affidato dalla Provincia alla ditta Bacchi di Boretto e che in parte (150mila euro di lavori) fu subappaltato alla Fratelli Baraldi di Staggia. Ieri mattina, davanti al giudice, si sarebbero dovuti presentare Claudio Baraldi, ex amministratore della ditta, ora estromesso dai vertici aziendali a causa delle modifiche al management, necessarie per tornare nella white list del terremoto, e addirittura il 99enne Aladino Bacchi dell’omonima azienda reggiana, difeso dall’avvocato Roberto Bassi. Ma al di là del procedimento penale in corso, proprio quel legame tra Baraldi e Bacchi costò pesanti ripercussioni alle imprese, in seguito alle informative prefettizie anti-infiltrazioni. I due si conoscono fin dal 2002, quando vennero indagati per associazione a delinquere e turbata libertà degli incanti – accusa dai quali vennero poi assolti – dai carabinieri di Bergamo. E i rapporti si erano riconsolidati per l’intervento a Sassuolo. Nel giugno 2011 la Baraldi venne raggiunta da un’interdittiva antimafia emessa dal prefetto di Modena e quel provvedimento – ai tempi aveva valore semestrale – finì per essere funzionale alla Prefettura di Reggio Emilia per inoltrare un’analoga interdittiva anche alla Bacchi, che impugnò la decisione di fronte al Tar, perdendo la causa.

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