Disabili, così riparte il progetto Tutor
Illustrata ieri l’intesa tra Provincia e Università per l’assistenza a scuola degli alunni con difficoltà di apprendimento
REGGIO EMILIA. E' nero su bianco il progetto Tutor, che metterà a disposizione delle scuole superiori duecento studenti universitari per assistere gli alunni disabili e quelli con disturbi specifici dell'apprendimento. La relativa convenzione è stata firmata ieri mattina nella sala Giunta di palazzo Allende da Giammaria Manghi e Ilenia Malavasi, presidente e vicepresidente della Provincia, da Giorgio Zanetti, preside del Dipartimento di Educazione e scienze umane dell'università, e dai dirigenti di dieci licei e istituti reggiani. Si potrà così riprendere dal prossimo settembre la proficua esperienza avviata nel 2004 e ampliata nel 2011 dall'amministrazione provinciale, che l'aveva sospesa alla fine dell'anno scorso per il cospicuo taglio del trasferimento di fondi da parte dello stato. Nel 2013-2014 la Provincia vi aveva speso 200mila euro per compensare con poco più di otto euro all'ora 211 giovani impegnati ad assistere una parte dei circa 600 disabili iscritti alle scuole superiori, più altri 26mila per seguire nell'esecuzione dei compiti pomeridiani un centinaio di Dsa, perlopiù dislessici.
Il nuovo progetto Tutor non costerà un euro. Sarà attuato, infatti, dagli studenti del corso di laurea in Scienze dell'educazione nel quadro del tirocinio per il quale devono impiegare fino a 360 ore durante il terzo anno, guadagnando un credito ogni 30 ore. «Questo progetto - ha sottolineato Manghi - è emblematico di un nuovo modo di agire nella pubblica amministrazione in un'epoca di scarsa liquidità. Alla fine degli anni Novanta gli oneri di urbanizzazione garantivano agli enti locali le risorse che sono servite anche per pagare gli educatori negli istituti comprensivi. Ora la strada da percorrere è quella delle sinergie con soggetti autorevoli».
«Si apre oggi - ha detto Ilenia Malavasi - una nuova sfida che fa il paio con il progetto di tutoraggio per l'ingresso nel mondo del lavoro».
«Venerdì - ha precisato Manghi a tal proposito - la commissione tripartita ha firmato l'accordo per l'inserimento lavorativo dei disabili». E' toccato a Zanetti evidenziare i vantaggi che i firmatari della convenzione trarranno dalla sua messa in atto: «Ne trarrà giovamento - ha detto - la ricerca, che portiamo avanti insieme alla didattica. Sarebbe bello che a Reggio si formasse così un centro di ricerca educativa sulla professionalità degli insegnanti e degli educatori. I docenti delle superiori, poi, trarranno vantaggio da un dialogo più stretto con l'università».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
