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I lavori socialmente utili? Li fanno i detenuti

di Paolo Ruini
I lavori socialmente utili? Li fanno i detenuti

Castellarano: accordo tra Comune e Tribunale di Reggio per la sostituzione delle pene carcerarie

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CASTELLARANO. Anzichè in carcere condannati a svolgere lavori socialmente utili anche a Castellarano? E’ una opportunità che potrebbe diventare realtà nel breve tempo nel comune ceramico, grazie ad una convenzione che è stata stipulata recentemente fra il Tribunale di Reggio e il Comune di Castellarano.

Quindici anni fa il parlamento italiano istituì con un apposita legge, i lavori di pubblica utilità come sostituzione alla pena carceraria.

Negli ultimi anni con le modifiche ai codici penali e l’istituzione di diversi regolamenti è diventato più semplice applicare questa norma che deve avere oltre al parere favorevole del giudice anche il consenso diretto dell’interessato.

Per chi ha commesso dei piccoli reati che il giudice di Pace ritiene di poter compensare con i lavori di pubblica utilità o per chi ha commesso delle gravi infrazioni al codice della strada o in altri campi che sono stabiliti per legge è possibile scegliere se passare il proprio tempo in una cella a vedere il sole a scacchi o all’aperto svolgendo delle operazioni di pulizia con una “ramazza in mano” o ai servizi sociali aiutando il prossimo.

Il Comune di Castellarano ha stipulato recentemente con il Tribunale di Reggio una apposita convenzione, della durata triennale, dove si rende disponibile ad accettare fino ad un massimo di 15 persone che possano essere ammesse alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità ai sensi dell’art. 54 del Decreto legislativo del 2000.

Queste persone potranno prestare la loro attività presso le strutture del Comune per compensare “il danno” sociale che con i loro comportamenti scorretti hanno arrecato a tutta la collettività. Nella convenzione è sottolineato che il Comune di Castellarano si rende disponibile ad accettare sul proprio territorio e nelle proprie strutture, chi ha deciso di presentare un attività in favore della collettività, in conformità con quanto previsto dalle leggi. Chi sceglierà i lavori socialmente utili come pena alternativa al carcere, le prestazioni che potranno essere offerte nel Comune ceramico saranno lavori esecutivi di tipo amministrativo, assistenza e collaborazione in occasione di attività culturali e del tempo libero, lavori di manutenzione vari e lavori di pulizia.

Le prestazioni da eseguire verranno comunque definite di volta in volta d’accordo anche con il tribunale di sorveglianza, tenendo conto dell’attitudine del soggetto e anche della natura dei reati commessi e, naturalmente, non verranno retribuite sotto nessuna forma essendo un’alternativa alla detenzione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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