Nodo parcheggi, commercianti in allarme
Lo studio sull’attrattività dell’esagono condizionato dai timori dell’inasprimento delle tariffe per la sosta
REGGIO EMILIA. ll centro storico attira più reggiani rispetto a qualche anno fa, ma sul suo futuro pesa l’incognita dell’aumento delle tariffe dei parcheggi che è allo studio della Giunta comunale e il problema dell’accessibilità che continua a essere al primo posto tra le criticità segnalate.
Il timore di un ritocco delle tariffe per gli stalli vicini all’esagono, ieri si è manifestato con un malcontento diffuso, anche nei confronti delle associazioni di categoria, (Confesercenti e Confcommercio che hanno curato la ricerca) in molti dei commercianti del centro storico che ieri hanno partecipato alla illustrazione delle indagini svolte nel 2013 e nel 2014 tra i frequentatori dell’esagono e gli stessi esercenti.
Dalla ricerca emerge che il centro storico di Reggio è sempre più piccolo, con la parte frequentata dalla “vasca” pomeridiana del sabato (la giornata in cui si concentra il picco di presenze) che pian piano abbandona i due pezzi terminali di via Emilia San Pietro e Santo Stefano.
Un’indagine - quella presentata ieri nei locali del Comune in una assemblea aperta a cittadini e commercianti - i cui risultati si prestano a una doppia lettura, con i frequentatori abituali del centro storico che hanno una percezione migliore rispetto agli stessi commercianti della vivibilità del centro.
IN CENTRO PER SVAGO. Un dato confermato da un aumento del 10% di coloro che dichiarano di recarsi in centro per svago e per fare acquisti rispetto all’anno precedente. Un dato positivo cui fa da contraltare un giudizio appena sufficiente rispetto a parcheggi, trasporto pubblico e ambiente urbano. E che non spiega, ad esempio, il calo di capacità di attrarre visitatori delle principali iniziative che periodicamente animano il centro di Reggio: da Fotografia Europea, ai Mercoledì Rosa a Reggio Narra.
Così come esce piuttosto male (con solo circa il 20% degli intervistati che dicono di conoscerlo), l’impatto del marchio “Io C’entro” su cui Regione, Comune e associazioni di categoria hanno investito anche risorse economiche per promuovere il centro storico reggiano.
Ma la domanda che ieri è stata più volte posta ai curatori della ricerca era come attrarre chi in centro storico sceglie di non venire e capirne le ragioni. IL NODO PARCHEGGI. Per i commercianti la risposta è semplice: serve una maggior accessibilità, e non vanno ritoccate le tariffe orarie dei parcheggi più vicini al centro storico. Proprio su questo tema, con l’assessore Maramotti - che non ha smentito l’ipotesi più temuta dai commercianti - si è concentrata gran parte dell’animato dibattito seguito all’illustrazione della indagine svolta su 400 frequentatori del centro storico e 240 esercenti. Di per sé la ricerca non ha fornito dati particolarmente nuovi, confermando come il 74% di chi va in centro sia residente nel comune di Reggio, il 26% in altri comuni reggiani e il 2% provenga da Modena. Il 42% fa acquisti almeno una volta la settimana e il 36% da una a tre volte al mese.
PARMA E I PETALI. Cala invece la migrazione verso Parma (che ha perso l’8% in un anno), mentre le altre città restano stabili. Cambia anche la capacità di attrazione dei centri commerciali, con i Petali che ha registrato un calo del 10%, il Meridiana cresce del 6% e l’Ariosto resta stabile al 23%. Rispetto poi al giudizio su qualità della vita e sicurezza, dotazione di parcheggi, facilità di accesso, trasporto pubblico e arredo urbano, se dai cittadini il giudizio da un anno all’altro è rimasto complessivamente stabile, tra gli operatori si registra un peggioramento. Quest’ultimi sono anche più critici dei loro clienti rispetto all’offerta commerciale.
Per gli esercenti infine gli interventi indispensabili per incrementare frequentazione e acquisti in centro storico, «restano da anni gli stessi»: incremento dei parcheggi, creare occasioni di richiamo, ambiente più sicuro e accogliente. Solo in pochissimi invece hanno suggerito l’apertura domenicale, l’orario continuato e orari di apertura più elastici. Ma queste valutazioni ai frequentatori abituali del centro non sono state chieste e le risposte avrebbero potuto essere invece utili.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
