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LA PROVINCIA

Voto unanime per la lotta alle imitazioni

REGGIO EMILIA. Il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dal gruppo Terre Reggiane – illustrato in aula dal capogruppo Giuseppe Pagliani ed emendato dal...

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REGGIO EMILIA. Il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dal gruppo Terre Reggiane – illustrato in aula dal capogruppo Giuseppe Pagliani ed emendato dal consigliere delegato all’Agricoltura, Alessio Mammi – sul fenomeno delle tante imitazioni di Parmigiano Reggiano confezionate all’estero «che invadono da anni i mercati internazionali superando, in quantità, la produzione dell’originale con un giro d’affari che sta erodendo quote di export a due nostri prodotti di punta come Parmigiano Reggiano e Grana Padano”.

Il documento impegna la Provincia di Reggio Emilia a richiedere «al Governo Italiano d’inserire, nell'ambito dei negoziati per un accordo Ue-Usa riguardanti il partenariato transatlantico su commercio e investimenti, clausole precise per perseguire efficacemente la contraffazione, anche attraverso misure di protezione che impediscano - ad esempio nel settore alimentare - ad un casaro americano di fregiare i suoi formaggi con denominazioni che richiamano in maniera sfacciata il formaggio di casa nostra; al Ministro delle Politiche agricole di ricorrere in modo sistematico a livello europeo al meccanismo di tutela ex officio delle produzioni agroalimentari di qualità di denominazione di origine protetta e indicazione geografica protetta; alle competenti autorità d'implementare l'attività di lotta alla contraffazione sul web dei prodotti italiani».

Confagricoltura. In merito all'inchiesta della Procura reggiana sulle presunte sofisticazioni e alterazioni di Parmigiano Reggiano e Grana Padano, interviene la Confagricoltura provinciale con il suo presidente Lorenzo Melioli: «La velocità delle indagini è condizione indispensabile per dare anche maggiore sicurezza ai produttori onesti e non creare discredito del prodotto sui mercati, specialmente esteri. Con l'Expò alle porte potrebbe essere un colpo tremendo per le vere eccellenze del nostro agroalimentare. Quello che auspichiamo come Associazione degli agricoltori, è che tutte le verifiche siano certe e velocissime in modo da togliere, se saranno provate le accuse, prodotti contraffatti dalla commercializzazione».

Assessore Caselli. «L’Emilia Romagna è la regione europea col più alto numero di prodotti Dop e Igp. Prodotti che nel mondo significano qualità, genuinità, rigorosi disciplinari di produzione. Più qualità significa più capacità di competere sui mercati globali, ma anche più salvaguardia del territorio rurale, del paesaggio, dell’ambiente. L’Europa deve lavorare compatta in questa direzione, a partire dalle trattative per il Transatlantic Trade and Investmnent Partnership (Ttip), il Trattato di libero scambio con gli Usa» Lo ha detto a Bruxelles l’assessore all’agricoltura della Regione Emilia Romagna, Simona Caselli.

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