«Fuori i malfattori dal settore»
Antenore Cervi (Cia) plaude all’inchiesta dei carabinieri
REGGIO EMILIA. «Fa davvero sensazione l’operazione che i Nac di Parma ed i Carabinieri di Reggio hanno effettuato nella giornata di ieri, secondo le notizie di stampa in alcuni caseifici ed in magazzini di stoccaggio di formaggi grana Dop che risultano appartenere ad un unico gruppo, su disposizioni della Procura di Reggio». Lo afferma il presidente della Cia di Reggio Antenore Cervi, che senza troppi giri di parole spiega come, a suo dire dovrebbe andare a finire questa storiaccia: «Qualora dalle indagini uscissero confermate le ipotesi ‘truffaldine’ uscite oggi sulla stampa – afferma Cervi- chi ne fosse colpevole dovrebbe essere espulso dal settore e messo nell’impossibilità di reiterare comportamenti lesivi del nome e dell’immagine di un prodotto che viene definito Re dei formaggi. A questo proposito - prosegue Cervi - riteniamo che il Consorzio di tutela del nostro formaggio, proprio in funzione della salvaguardia dell’immagine, in caso di dimostrata colpevolezza dovrebbe rivalersi per risarcire il danno che una vicenda come questa può arrecare alla reputazione di prodotti che si fregiano del marchio Dop. Operazioni come quella in corso – conclude Cervi – ed un più accurato e puntuale lavoro di sorveglianza e controllo, devono tutelare i produttori onesti e rigorosi da episodi di competizione sleale». Secondo Cervi «si deve rafforzare ulteriormente l’attività di controllo sui nostri formaggi di qualità, essendo questo il primo e più importante livello di verifica della conformità alle leggi ed ai disciplinari».
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