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REGGIO EMILIA

Il 40 per cento delle separazioni causato dall'invadenza delle suocere

Chiara Cabassa
Il 40 per cento delle separazioni causato dall'invadenza delle suocere

Lo ha affermato l'avvocato Paola Mescoli nel corso di un incontro organizzato al Centro Giovanni XXIII: tanti gli esempi di rapporti conflittuali

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REGGIO EMILIA. Il 40% delle separazioni è determinato dall’invadenza delle suocere. O comunque dal conflitto tra suocera e nuora. In mezzo il marito che, incapace di prendere una decisione, mammone con la madre e ignavo con la moglie, spesso assente, non impedisce che la guerra continui. Lasciando sul campo sempre e comunque dei feriti. Con un dato che da qualche anno sta cambiando il quadro: la guerra inizia a coinvolgere anche suocere e generi. Fino a ieri al riparo dalle lotte intestine.

Dal suo osservatorio privilegiato, l’avvocato Paola Mescoli è stata ieri la brillante relatrice dell’incontro organizzato al Centro Giovanni XXIII da Azione Cattolica e dedicato a “Quale dialogo tra suocere e nuore”. Accanto a Mescoli anche Maria Chesi, Franca Battistelli e Cristina Caselli. Tema, quello del rapporto tra nuore e suocere, trattato 16 anni fa, sempre a Reggio, e finito addirittura sulla Cnn.

«Da allora sono passati tre Papi - spiega Mescoli - e vari governi. Abbiamo assistito a evoluzioni e involuzioni nel mondo. L’Isis sta martirizzando i cristiani. Ma non cambia il rapporto tra suocere e nuore. Non cambia la guerra combattuta per conquistare un unico territorio: il figlio maschio». In platea una cinquantina di persone. Più suocere che nuore. O meglio, tante ex nuore diventate suocere. E un paio di uomini. Non identificati. Sicuramente figli maschi.

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La casistica che snocciola Paola Mescoli a tratti smorza i toni bellici. Non si può fare a meno di sorridere. Ma quella stessa quotidianità che pare la trama di una caustica commedia, ben presto diventa materiale che scotta. Anche perché, sappiatelo, dalla suocera che non si fa i fatti suoi a un’aula di tribunale il passo è spesso breve. Brevissimo. «La giurisprudenza - spiega l’avvocato - parla chiaro. In caso di comportamento scorretto della suocera, il marito deve prendere posizione in favore della moglie. Tanto che, in caso di separazione tra i coniugi, l’addebito va al marito che non ha preso posizione. E quando il marito dà ragione alla madre, se ci sono minori, l’affidamento va esclusivamente alla madre».

La giurisprudenza è ricca di esempi ma ancora di più lo sono i fascicoli “aperti” dall’avvocato Mescoli. C’è la suocera che arriva in studio spiegando all’avvocato che così non va: da quando il figlio è sposato, per colpa della moglie beve troppi caffè. Le prove? «Semplice, basta controllare ogni giorno il pattume». Ma c’è anche la moglie che porta all’avvocato una registrazione fatta durante il tradizionale pranzo domenicale: «Ma guarda com’è dimagrito - dice la suocera parlando del figlio - non ha una bella cera. Meno male che almeno alla domenica venite a casa mia così mangia...».

Ci sono poi le suocere detective. Come quella che mette le cimici a casa del figlio per non perdere una sola parola pronunciata tra quelle mura. Versione 2.0 la suocera che, dopo essere entrata nel computer della nuora, si stampa tutte le mail scambiate con un’amica nelle quali si parla anche del rapporto con il marito e di quello... con la suocera. Poi “rilega” la corrispondenza e la consegna al figlio. Un amore di suocera.

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E che dire della suocera versione bucolica che ogni settimana arriva a casa della nuora con un cesto contenente: ragù, verdura fresca lavata e pronta per l’uso, affettati e formaggi (acquistati nel posto giusto, off course ) e una quantità di cibo da sfamare un reggimento. Salvo tornare qualche giorno dopo per controllare se qualcosa sta deperendo in frigorifero... per poi riferire al figlio di come abbia sposato una donna che butta via tanto bendidio.

A proposito di cibo. La ricetta? Mescoli non ha dubbi: «L’amore. Nuora e suocera devono capire che se non si amano tradiscono il loro compito. Chi ha più capacità d’amare e più intelligenza deve fare un passo indietro. Perché il possesso non è amore». E venendo alla quotidianità: «Bisogna fissare dei paletti già da fidanzati - puntualizza Mescoli - e poi rispettarli».

Illuminante l’intervento di Franca Battistelli che si è presentata come ex nuora e ora suocera. «Quando mi sono sposata, mia suocera ha detto “questo è il giorno più brutto della mia vita”. Quando sono rimasta incinta mi ha detto “ecco, adesso hai finito di vivere”. L’ho perdonata. E ho capito cosa non avrei dovuto fare, da suocera».
 

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