Gazzetta di Reggio

Reggio

BASKET

La Grissin Bon torna al successo in trasferta

La Grissin Bon torna al successo in trasferta

Dopo tre sconfitte consecutive fuori casa, la Grissin Bon vince a Trapani contro l'Upea Capo d'Orlando (67-73) e torna in corsa per il secondo posto.

4 MINUTI DI LETTURA





CAPO D'ORLANCO-REGGIO EMILIA 67-73
Capo d'Orlando: Archie 13, Hunt 11, Basile 0, Munastra n.e., Nicevic 11, Pecile 2, Karavdic n.e., Henry 16, McGee 12, Bianconi n.e., Campbell 2. All. Griccioli
Reggio Emilia: Mussini 7, Polonara 18, Lavrinovic 8, Della Valle 5, Pechacek 3, Pini 2, Kaukenas 14, Silins 3, Diener 13, Rovatti n.e., Cinciarini n.e.. All. Fioretti
Arbitri: Lanzarini, Vicino, Morelli
Note: Spettatori 2500 circa. Parziali: 10-20, 28-41, 57-50.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11140376:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/dossier/basket_reggiana/upea-capo-d-orlando-grissin-bon-reggio-emilia-67-73/41503/41595]]

TRAPANI – La trasferta più lunga dell'intero campionato ha condotto Reggio Emilia fino all'estrema punta dell'italico stivale. La squalifica del parquet peloritano ha, di fatto, riportato la massima serie a Trapani, evento che mancava dalla stagione 1990-91 quando, però, la gare casalinghe dell'allora Pallacanestro Trapani si disputavano in un altro palazzetto dello sport. Per nulla impressionato dal costante incitamento dei tifosi messinesi, presenti nonostante un viaggio di diverse centinaia di chilometri. Reggio, tuttavia, ha vinto e con pieno merito perché ha condotto sempre la partita e non ha mai dato l'impressione di poterla perdere.
Primo tempo a senso unico anche se sono state più le conclusioni sbagliate che non quelle azzeccate. Reggio Emilia ha avuto un ottimo impatto con la partita gtanto da chiudere avanti di dieci lunghezze pur realizzando appena il 46% da due ed il 50 da tre. Capo d'Orlando, invece, nonostante la spinta dei propri sostenitori, gemellati con i tifosi della Pallacanestro Trapani, non riusciva a cavare il classico ragno dal buco. Ancora peggio l'inizio del secondo periodo con Kaukenas e compagni che al 13' schizzavano addirittura sul +16 (14-30). Tutto facile? Assolutamente no perché i peloritani accorciavano le distanze con tre canestri consecutivi e fallivano il tiro da tre con Henry.  A metà secondo periodo Reggio Emilia era avanti di dieci lunghezze prima che una conclusione da distanza siderale di Diener ricacciava indietro i siciliani. Prima dell'intervallo lungo una splendida iniziativa di Mussini, canestro da tre e complimenti da parte dei propri compagni mentre  Capo d'Orlando si aggrappava ai tiri liberi di Henry per perdere ulteriore terreno. E mentre coach Gricciolo guardava attonito due consecutivi errori dei propri giocatori lo sfrontato Federico Mussini, classe 96, fissava il punteggio sul 41-28 spedendo compagni ed avversari all'intervallo lungo. Al rientro in camnpo coach Fioretti riproponeva Mussini ma il primo atleta a farsi notare nelle fila di Reggio era l'esperto Kaukenas che metteva dentro un canestro da tre punti, secondo della serata. Capo d'Orlando non riusciva a dare continuità alla propria manovra e si grappava al solo Hunt che con  due conclusioni consecutive teneva in piedi la baracca. Henry da 3 e la schiacciata di Polonara fissavano il punteggio sul 46-37 al 26'. Immediato il nuovo tentativo di allungo degli ospiti che prima sfruttavano uno splendido assist di Kaukenas per Lavrinovic e poi, dopo che Basile fermava il lanciatissimo Mussini, realizzavano ancora con Polonara il canestro del +13, 37-50.  Per nulla doma la compagine peloritana tentava di accorciare le distanze riuscendo, dopo 30' di gioco ad essere  maggiormente determinata. Nonostante la tripla di Dierner  Capo d'Orlando con Mc Geee Archi si riportava a -5 ma Della Valle a due secodni dal termine del terzo periodo fissava il punteggio sul 57-50. Ad inizio dell'ultimo periodo di gioco nsubito la tripla di Mc Gee che, di fatto, annullava il gap che per tutta la serata aveva diviso le due contendenti. Con ancora oltre otto minuti da giocare quattro lunghezze, 53-57, prestavano il fianco ad un finale elettrizzante. Ad infiammare gli oltre 2500 tifosi accorsi al Palauriga di Trapani le giocate di Nicevic e Polonara mentre Kaukenas veniva fermato fallosamente da Mc Gee guadagandosi tre tiri dalla lunetta. Il Lituano ne metteva dentro due su tre consentendo a Reggio Emilia di rifiatare, 55-61 al 34'. Dalla parte bruciante ripartenza di Henry che realizzava il canestro e subiva fallo da Polonara. Freddissimo Della Valle ad incunersi nella retroguardia siciliana e bucare la retina mentre Lavrinovic perdeva palla e Mussini fermava fallosamente su Mc Gee che, tuttavia, sbagliava la conclusione. Non lo imitava Polonara che dalla lunetta non falliva mentre Pecile e Della Valle forzavano troppo la conclusione. A 3' e 33' dalla fine 62-64 grazie a due liberi di Pecile e Mc Gee non riusciva a pareggiare. Ancora Polonara realizzava un canestro,  recuperava palla, subiva fallo in attacco e realizzava i due liberi. A dare il colpo finale ci pensava Dierner che dal vertice sinistro metteva dentro la “bomba” del +7 a 45” dalla fine, 64-71, anche perché Archie sbagliava i due tiri liberi che avrebbero potuto regalare un finale al cardiopalmo. Nessun dubbio, tuttavia, che la vittoria sia stata meritata anche se il calo atletico, e forse anche mentale, e l'orgoglioso ritorno di Capo d'Orlando l'avevano messo in dubbio.  
Enzo Biondo
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google