Gazzetta di Reggio

Reggio

Merci deragliato, Reggio-Sassuolo in tilt

di Luciano Salsi
Merci deragliato, Reggio-Sassuolo in tilt

Grossi disagi per lo «sviamento» di un carro in entrata alla stazione. I pendolari: «Questa linea è un disastro»

3 MINUTI DI LETTURA





Ieri mattina i pendolari della Reggio-Sassuolo, la più trafficata e disastrata tra le ferrovie reggiane, non si sono meravigliati più di tanto, trovando nelle stazioni e alle fermate un foglietto sgualcito che annunciava la sostituzione del treno con un autobus. Non era avvenuto, però, il solito guasto a una motrice.

Nella notte, verso le 2, un treno merci era deragliato bloccando l'intera linea, che è a binario unico. Quindi la maggior parte dei convogli è stata sostituita con i bus, esclusi quelli in partenza da Reggio alle 6,26 e da Sassuolo alle 7,17, che sono stati semplicemente soppressi, costringendo i passeggeri a rinunciare al viaggio o ad usare mezzi privati.

Gli altri sono arrivati a destinazione con mezz'ora di ritardo. Il traffico ferroviario è stato ripristinato soltanto verso sera, con il treno partito da Reggio alle 17,45 e da Sassuolo alle 18,31.

Una ragazza ventenne di Scandiano protesta: "Sarebbe un complimento dire che il trasporto è organizzato pietosamente. Il ritardo di 5 o 10 minuti è scontato, ma spesso l'attesa è assai più lunga. Talvolta le corse saltano. Un passeggero si aspetta serietà, puntualità e un posto dove sedersi, ma ciò è sempre più raro".

L'incidente è capitato al treno merci 691 della società Dinazzano Po, partecipata al 90% da Tper (Trasporto pubblico Emilia-Romagna). Provenendo da Dinazzano il convoglio, formato da una ventina di carri, s'è arrestato in prossimità della stazione di Reggio, fra il passaggio a livello sulla via Emilia e il cavalcavia su via Turri. Uno solo dei due carrelli del penultimo vagone era uscito dal binario. Il macchinista e il capotreno, rimasti illesi, hanno immediatamente avvisato la Rete ferroviaria italiana, dal momento che in quel punto la linea regionale Fer si congiunge con quella di Rfi. I primi accertamenti effettuati dai tecnici hanno rilevato danni di modesta entità. I carri, tutti vuoti, non ne avevano subiti, a parte quello parzialmente deragliato, che per giunta ha solcato, rovinandole, una decina di traversine. Quindi sono incominciate le complesse operazioni finalizzate a liberare la linea e a metterla in sicurezza.

Una volta staccati i carri non coinvolti nello sviamento, il treno è stato condotto in stazione. Poi un carro soccorso di Trenitalia ha riportato sulla sede e rimosso il vagone uscito dal binario insieme all'ultimo. Infine una squadra della Cooperativa lavori ferroviari, che si occupa della manutenzione, ha sostituito le traversine danneggiate. Erano quasi le 17 quando su quel tratto di binario è stata fatta passare una macchina operatrice per verificarne la praticabilità.

Gli esperti proseguono le indagini per individuare la causa del deragliamento, che potrebbe essere un errore umano o un inconveniente tecnico.

Sembra che il treno non superasse i 20 chilometri all'ora, mentre in quel tratto il limite è di 30. Non sono stati trovati ostacoli sul binario nè guasti ai vagoni. E' strano, poi, che si sia sviato un solo carrello.

Quella linea è percorsa mediamente da 6-8 treni dalle 21 alle 3 nei soli giorni feriali. Ognuno di essi pesa un migliaio di tonnellate ed è trainato da motrici G2000 che hanno una potenza di 1500 Kw.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google