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Lunedì l'addio a Chicco, stroncato dal tumore a 24 anni

Miriam Figliuolo
Lunedì l'addio a Chicco, stroncato dal tumore a 24 anni

Cristian Maffei si era appena laureato in geologia realizzando il suo sogno nonostante la malattia

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REGGIO EMILIA. La sua incrollabile fede, in Dio e, persino, nel futuro, e la vicinanza costante e l’affetto dei tanti amici sono stati la sua grande forza. Una forza che non è riuscita a strappare alla morte, pur giovanissimo, il 24enne Cristian Maffei, ma che ha lasciato a chi resta un esempio unico di coraggio e perseveranza.

Cristian che già combatteva con la malattia – una rarissima forma di tumore al cervello – dalla fine del 2013, a dicembre, pochi giorni prima di subìre il secondo delicato intervento chirurgico, era riuscito a realizzare il suo più grande sogno, diventare geologo, laureandosi (a Parma) con una tesi sui fossili. Una passione, quella per la geologia, ereditata dallo zio, anch’egli geologo.

È stato un destino tragico, quello di Cristian e di parte della sua famiglia, che però non ha mai spento il suo sorriso e la sua fiducia in Dio e nell’amore che egli rappresenta. Il ragazzo è morto ieri, nell’abitazione della sorella Elena, in via Gorizia, dove viveva dall’anno scorso, da quando la madre, Paola Morini li aveva lasciati entrambi, stroncata da un tumore all’età di 63 anni. Tragica ironia della sorte: madre e figlio si sono trovati a combattere la stessa terribile battaglia.

A lasciarli per primi però era stato il padre, Mario Maffei, morto anche lui di tumore, a 48 anni nel 2000. La malattia invece Cristian l’aveva scoperta un anno e mezzo fa. Una forma molto rara di tumore al cervello, che colpisce soprattutto i bambini, tanto che il giovane veniva seguito dall’Istituto tumori pediatrici di Milano.
Gli interventi chirurgici però li aveva eseguiti al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove per altro lavora la sorella Elena, come infermiera.

«Ne ha passate tante – dice ora lei – ma è riuscito sempre a reagire ed è stato un bell’esempio per noi e per i tanti amici che gli sono stati vicino in questi mesi. Speravamo potesse rimanere con noi più a lungo». Moltissime le iniziative di preghiera in parrocchia, con anche il vescovo. Crisitan lascia anche i nipoti e la fidanzata Mariachiara. Il funerale lunedì, partendo alle 14.30 dall’abitazione in via Gorizia 21 per la chiesa di Regina Pacis, poi il Cimitero nuovo di Coviolo.

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