Il Camer parte a tutto gas «Sarà l’anno dei record»
Fin dalle prime ore, il centro fiere preso d’assalto da migliaia di appassionati I banchi dei pezzi di ricambio restano i più gettonati dai visitatori
REGGIO EMILIA. Il Camer,(Club auto e moto d’epoca reggiano) ha aperto ieri la Fiera di cambi e scambi di veicoli a due e quattro ruote in un autentico assedio di folla. Grazie alla splendida giornata di primavera decine di migliaia le persone hanno colmato ogni angolo del quartiere fieristico, sia i capannoni che l’area esterna. Una tradizione che si rinnova, un appuntamento - tra i pochi - che non ha mai tradito le attese, portando ad ogni edizione migliaia di visitatori ai capannoni dell’Ente fiera di Mancasale.
Le auto in sosta erano sparse per centinaia di metri e alle biglietterie hanno dovuto fare gli straordinari perché si erano formate due lunghe code.
«Lo scorso anno – annotava Gianni Marchetti organizzatore dell’evento - abbiamo contato 33.000 visitatori e 1.600 espositori ma penso che questa volta verranno battuti tutti i record».
Lo diceva con un moto di soddisfazione ma anche con una punta di rammarico pensando che questa potrebbe essere l’ultima edizione alle Fiere di Mancasale: per Reggio sarebbe una magnifica occasione sprecata.
Ieri in fiera c’erano operatori e curiosi provenienti da tutta la penisola e da tutto il continente: Germania, Austria, Polonia, Danimarca, Bulgaria, Sovenia, e via a seguire. Lo si vedeva dalle targhe delle auto e lo si sentiva dagli idiomi scanditi davanti alla distesa di tavoli e stand che mostravano praticamente tutto ciò che può servire a riparare, ricostruire, rimettere in moto veicoli a due e quattro ruote di tutte le epoche.
Si va da viti, fanali, guarnizioni, gomme, candele, freni, selle, cambi, tergicristalli batterie, manubri, volanti, a pezzi interi di carrozzeria, motori, serbatoi, caschi e chi più ne ha più ne metta.
A fare da cornice ecco poi libri e manifesti, stemmi e indumenti, insegne, calcomanie che servivano come ripasso di una storia quasi centenaria documentata da moto con i marchi più famosi: Ducati, Guzzi, Morini, Kawasali, Laverda, Gilera, Errezeta, Indian, Bultaco. Per continuare con Vespa e Lambretta, Motom, Mosquito tanto per citare qualche nome. Senza dimenticare le vetture, dalle prime 500 ad una Isetta 300 Bmw, dalla Topolino al Maggiolone, dalla Jeep alla Trabant. Ma sono solo alcuni esempi.
Superati i cancelli l’accoglienza è rappresentata da un enorme tendone che accoglie sia l’offerta commerciale – è pur sempre una occasione d’affari – che culturale. Con l’ausilio di moderne tecnologie vengono proposte 190 fotografie che narrano la storia del Camer dal 1981 (per sei anni accolto alle Cucine Braglia) sino ai giorni nostri.
E vengono mostrate auto e moto storiche a cominciare da una Ermini del 1951 alle Formula Uno; c’è anche lo spazio per i rally con la Lancia Stratos che portò Sandro Munari al trionfo di Montecarlo. Per finire con lo spazio dedicato ai “Figli dei fiori” moto e colori di Woodstock. Lì davanti si svolgono sfilate, dimostrazioni.
Oggi il bis. Alle 11 “Passioni in movimento” e concerto dei “Figli dei fiori”; alle 12 parata di Vespe la cui storia è narrata nel libro di Leonardi Pilati. Alle 14 “Passioni in movimento” e parata finale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
GUARDA LA FOTOGALLERY
E COMMENTA
www.gazzettadireggio.it
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
