Il mistero della Contessa viene svelato al Bianello
QUATTRO CASTELLA. Cosa si nasconde dietro il quadro raffigurante Matilde di Canossa con in mano il melograno, appeso da più di un secolo al muro di una stanza del castello di Bianello? Il mistero...
QUATTRO CASTELLA. Cosa si nasconde dietro il quadro raffigurante Matilde di Canossa con in mano il melograno, appeso da più di un secolo al muro di una stanza del castello di Bianello?
Il mistero sarà svelato, finalmente, nella giornata di oggi. Alle 16.30, infatti, saranno presentati i risultati del lungo e delicato lavoro di restauro effettuato sul celebre dipinto, opera del ritrattista reggiano Giuseppe Ugolini.
Nel quadro la grancontessa Matilde è raffigurata con in mano un melograno sotto una cortina retta da due angeli.
Questa tela è rimasta appesa al muro di una stanza al pianterreno del castello per oltre un secolo, ed è stata recentemente fatta oggetto di studio e di un paziente restauro da parte della facoltà di architettura dell’università di Ferrara, con il sostegno di tutti i Club Rotary della provincia di Reggio Emilia.
Il dipinto è stato staccato dalla sua antica sede dando avvio a un’interessante operazione culturale che non soltanto ha fatto luce su un periodo poco conosciuto della storia del castello di Bianello, ma ha anche messo in risalto la storia di un pittore forse poco noto al grande pubblico, che è stato però uno dei più famosi ritrattisti italiani della seconda metà del XIX secolo.
Il tutto senza dimenticare che dietro ogni luce esiste anche un’ombra e che dietro ogni nuova scoperta si nascondono nuovi dubbi e si aprono nuovi scenari, nei quali c’è spazio per la curiosità e, perché no, anche per un pizzico di mistero.
Tante infatti le ipotesi fatte al riguardo del quadro: la più suggestiva è che dietro alla tela si nasconda un affresco originale medievale raffigurante Matilde.
Oggi pomeriggio il mistero della “Donna con il melograno” sarà finalmente svelato.
A spiegare nel dettaglio l’intervento di restauro – eseguito con la supervisione della Sovrintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia – saranno i docenti dell’università di Ferrara, Luca Rocchi e Veronica Balboni, insieme al restauratore Fabio Bevilacqua. Dalle 15.30 sarà in funzione il servizio di bus-navetta per il castello del Bianello con partenza dal sagrato della chiesa di Sant’Antonino.
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