«Piccolo problema di infiltrazioni»
Piove nell’atrio della scuola di Montecavolo. Replica dell’assessore
QUATTRO CASTELLA. «Non è corretto affermare che la copertina non tiene», afferma Alessandra Rompianesi, assessore ai lavori pubblici, in merito alla notizia pubblicata ieri sulla pioggia entrata nell’atrio delle elementari di Montecavolo, inaugurate il 22 settembre 2012. Infiltrazioni che hanno costretto a mettere bacinelle a terra e cellophane sulla libreria dell’atrio. Tra i genitori degli alunni, qualcuno si è preoccupato e ha sollevato dubbi sull’edificio, essendo pressoché nuovo. «Non si tratta infatti di un problema strutturale – dice l’assessore – ma di un fenomeno contingente di sigillatura tra due elementi, uno verticale (il cappotto esterno), uno orizzontale (la copertura). Un problema conosciuto da tempo e per il quale era stato prescritto un intervento riparatore a spese dell'azienda costruttrice. L'intervento effettuato dall'azienda incaricata, con sigillature in silicone, si è rivelato non sufficiente ad affrontare eventi eccezionali come quelli dei giorni scorsi caratterizzati da forti piogge concomitanti con intense raffiche di vento che hanno causato problemi di infiltrazioni anche a numerose abitazioni di recente costruzione. Proprio per questo alla ditta costruttrice è stato richiesto un nuovo e diverso intervento per risolvere il problema. In tal senso vogliamo tranquillizzare i genitori sulla rapida soluzione dell'inconveniente». Il problema, dice Rompianesi, «non riguarda le aule dove si svolgono le lezioni, ma solo l'atrio ottagonale (e non pentagonale come erroneamente scritto) della scuola. Questo piccolo problema di infiltrazioni non inficia nel modo più assoluto il valore del progetto dal punto di vista architettonico, funzionale e sociale». La nascita della scuola fu tormentata. L’associazione “Il Quinto Colle” propose di ampliare la scuola vecchia o di costruire quella nuova accanto alla materna, anziché vicino all’ex latteria (che ora diventa centro commerciale); nel 2007 lanciò un referendum sulla variante-scuola e la giunta rinviò tutto perché lo statuto comunale prevedeva quello strumento, ma non aveva il regolamento applicativo. Nel 2009 il Quinto Colle raccolse 1.201 firme in un mese contro la maxi-variante che comprendeva il progetto-scuole, definita «scempio urbanistico». Si votò nel dicembre 2009: non fu raggiunto il quorum necessario.
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