Un successo l'Arduino day a Reggio Emilia
Alla Panizzi il "serrato" confronto tra gli evangelist di Contamina e gli studenti del Bus sulle potenzialità della scheda famosa in tutto il mondo
REGGIO EMILIA. Una fila di Led rossi su un disco che gira e su un pc si aggiorna l’ora. In mezzo, tra il disco da cui partono raggi rossi e il pc portatile, c’è lui, Arduino, la scheda low-cost dalle quasi infinite potenzialità a cui tutto il mondo dell’innovazione si sta da anni appassionando: ieri anche a Reggio Emilia, come in tante altre città del mondo s’è celebrato l’Arduino Day.
Protagonisti gli studenti del Bus e alcuni mentor, particolarmente attivi nel vulcanico mondo dell’innovazione.
Come Stefano Bonino, Nicola Giacchè e Alberto Di Lorenzo, tre makers di Contamina, la community creata a Reggio per diffondere la cultura digitale proprio con il metodo del confronto trasversale.
«Giornate come queste - spiegava ieri Stefano Di Lorenzo - ci fanno capire quanto sia importante e decisamente più fruttuoso il metodo della contaminazione dei saperi, in maniera trasversale rispetto al tradizionale rapporto tra allievo e insegnante». Tra i banchi della saletta nel seminterrato della “Panizzi” ci sono gli studenti del Bus, di terza e di quinta. E mescolati a loro, soltanto qualche anno in più, i mentor della giornata.
Nel linguaggio dell’innovazione si chiamano evangelist, divulgatori del digitale e - nella fattispecie - si tratta di ragazzi che hanno già provato le potenzialità di questa scheda, già entrata da qualche anno (e di prepotenza) nel cosìddetto Internet of things, che altro non è che la possibilità di utilizzare internet per gestire la nostra quotidianità.
Tra loro due ragazzi dalle origini straniere che a Reggio hanno trovato l’ecosistema adatto per crescere professionalmente: Tural Mamedou, laureato in Astronomia e fondatore di YouGlob, la start-up nata proprio attorno alle potenzialità della scheda Arduino, e Philip Waku, che dopo essersi laureato in Inghilterra in ingegneria informatica è diventato uno sviluppatore.
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Philip si occupa di ottimizzazione dell’utilizzo dei motori di ricerca, in inglese Seo, acronimo che sta per Search engine optimisation, una specializzazione oggi particolarmente ricercata per chi si trova a gestire siti web. Ieri sono stati proprio Philip e Tural alcuni tra i protagonisti della giornata di approfondimento.
E anche se la location aveva tutta l’aria di una zona didattica, tutto si è svolto in modo assolutamente informale, con la possibilità di interagire con chi stava spiegando, ad esempio, come sia possibile utilizzare Arduino per regolare da remoto l’impianto di irrigazione del giardino o - più semplicemente - le luci di casa.
«Le possibilità di utilizzo di questa scheda - spiegava Nicola Giacchè - sono praticamente infinite e in parte ciò è dovuto anche al modo in cui queste conoscenze si stanno diffondendo. Proprio il metodo della contaminazione, attraverso la rete ma anche con incontri come questi, rende le potenzialità di Arduino praticamente infinite».
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