Dramma in sala parto, madre sempre grave
REGGIO EMILIA. Sono peggiorate le condizioni della 42enne che, martedì scorso, dopo un lungo travaglio ha partorito un feto già morto. La donna si era recata all’ospedale lunedì mattina perché, dal...
REGGIO EMILIA. Sono peggiorate le condizioni della 42enne che, martedì scorso, dopo un lungo travaglio ha partorito un feto già morto.
La donna si era recata all’ospedale lunedì mattina perché, dal giorno prima, non sentiva più la bambina muoversi nel suo ventre. Nonostante nell’ultima ecografia, effettuata il mercoledì precedente, la piccola stesse bene, la 42enne, preoccupata per quelle ore di strano silenzio, era subito corsa al Santa Maria. Lì è iniziato l’incubo: i medici, dopo aver effettuato il tracciato le hanno detto che non c’era più battito. A quel punto, invece di optare per il cesareo, hanno deciso di farle partorire naturalmente il feto morto.
Al terribile dolore di aver perso la bambina, però, si è aggiunta una sindrome emorragica post partum che ha reso necessario l’intervento di rimozione dell’utero e il trasferimento della donna in Rianimazione.
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